Continua il giallo sulla scomparsa di Nancy Guthrie, 84enne madre dell’anchor della Nbc Savannah e scomparsa 10 giorni fa nella notte tra il 31 gennaio e il primo febbraio dalla sua casa di Tucson, in Arizona. La sera del 31 gennaio la donna era stata accompagnata a casa dal genero dopo una cena dalla figlia maggiore Annie. Poche ore dopo, nella notte, il videocitofono aveva smesso di funzionare, il software di sicurezza aveva rilevato la presenza di una persona in casa e alle 2:28 il pacemaker di Guthrie aveva perso la connessione con l’app di controllo sul cellulare della donna, che è rimasto in casa insieme al suo orologio digitale, il suo portafoglio, il suo apparecchio acustico, e i suoi farmaci che assume quotidianamente.

Il giorno dopo, domenica 1º febbraio, Guthrie non si era presentata a casa di un amico come concordato e a mezzogiorno, dopo essersi recati a casa sua per verificare che stesse bene, i familiari ne avevano denunciato la scomparsa alla polizia.

Sulle piastrelle della veranda di casa sono stati trovati schizzi di sangue, che l’analisi del DNA ha poi confermato essere di Guthrie.

La gestione delle indagini è stata da subito resa più delicata dall’immediata rilevanza nazionale del caso, vista la notorietà di Savannah Guthrie, che ha pubblicato vari appelli. Lei e i fratelli Annie e Camron hanno pubblicato un video sui propri account social durante questa settimana dicendo che la famiglia è pronta a trattare per un eventuale riscatto. Sono effettivamente arrivate diverse richieste – la prima 24 ore dopo la scomparsa, ricevuta da un’emittente televisiva locale – ma la polizia ha giudicato che fossero tutte truffe e nessuna è stata presa seriamente in considerazione.

Indagini sulla scomparsa di Nancy Guthrie, mercoledì è stato rilasciato l’uomo arrestato

Mercoledì è stato rilasciato l’uomo arrestato poche ore prima in quanto sospettato di essere coinvolto nella scomparsa di Nancy Guthrie, la madre della nota giornalista televisiva statunitense Savannah Guthrie, che è stata rapita dalla sua casa di Tucson, in Arizona, nella notte fra il 31 gennaio e il 1° febbraio. Negli ultimi dieci giorni il caso ha assunto una rilevanza internazionale per la notorietà di Savannah Guthrie, che ha fatto vari appelli, e perché per giorni le indagini non hanno portato a molto.

L’uomo, intervistato dai media statunitensi dopo il rilascio, ha detto di essere stato arrestato mentre era in macchina con la moglie, poche ore dopo che l’FBI aveva diffuso due brevi video e alcune foto fatte dalla telecamera di sorveglianza della casa della donna la notte della sua scomparsa. Mostrano una persona con un passamontagna, i guanti e uno zaino, che copre il videocitofono all’ingresso della casa di Guthrie con delle piante prese dal giardino.

Durante la notte l’Fbi ha perquisito l’auto dell’uomo – un Suv grigio – e la sua abitazione a Rio Rico, circa un’ora a sud di Tucson, vicino al confine con il Messico. Non è ancora chiaro se il fermo sia in relazione alle foto messe oggi in circolazione. L’uomo, il cui nome completo non è stato reso noto, ha dichiarato di non avere alcun legame con la vicenda e di non conoscere né Nancy Guthrie né la figlia Savannah, conduttrice del programma mattutino Today della Nbc. È stato interrogato, ma non è stata formalizzata alcuna accusa nei suoi confronti.