Secondo un articolo di Jing Daily, il mercato dell’haircare cinese è passato da 43,4 miliardi di RMB (ovvero 5,7 miliardi di euro circa) del 2017, a 65,5 miliardi di RMB (circa 8,6 miliardi di euro) nel 2023. Un trend decisamente in crescita: secondo il Leadleo Institute, le previsioni parlano di raggiungere 82,8 miliardi di RMB (circa 10,9 miliardi di euro) entro il 2027.

L’haircare cinese potrebbe raggiungere i 10,9 miliardi entro il 2027

Questo trend sarà in crescita anche grazie al cambio di comportamenti dei consumatori. Infatti, negli ultimi anni è aumentato l’uso di balsami, oli, maschere e trattamenti per il cuoio capelluto. Questo è indice di volontà di investire sempre di più in routine complete di cura dei capelli. Questo avviene grazie alla “skinification” dei capelli: routine multi-step un tempo riservate alla skincare anche alla cura dei capelli. Per quanto riguarda i dati, nel primo semestre del 2025 Future Beauty mostra che le vendite online di prodotti per capelli sono aumentate del 20,7% anno su anno. Il risultato ad oggi è di 34 miliardi di RMB (circa 4,5 miliardi di euro). La crescita è avvenuta anche nelle sottocategorie detersione e trattamento.

Hanno infatti registrato crescite intorno al 20%. Invece, i segmento maschile è cresciuto del 131,5% partendo da una base più piccola. In ogni caso, a trainare la domanda sono le donne tra i 18 e i 34 anni, che sono particolarmente attente al controllo del sebo. Ma anche dalla ricerca del volume dei capelli e alla prevenzione precoce della caduta. I trattamenti “chimici”, come colorazione e permanente alimentano la richiesta di soluzioni riparatrici. Ad influenzare la scelta d’acquisto è poi la trasparenza degli ingredienti. Infine, le formule a base vegetale e arricchite con proteine sono sempre tra le più richieste. Questo è sintomo di un trend che vira verso posizionamenti più “naturali” e supportati dalla scienza.

Marianna Soru