Cultura

“Corazon Espinado”, un racconto dedicato a Carlos Santana

Benvenuti nell’universo narrativo di StoryLine. Il 20 Luglio è il settantacinquesimo compleanno di Carlos Santana a cui abbiamo dedicato il nostro racconto di oggi. Lo abbiamo fatto ispirandoci ad un suo famoso pezzo intitolato “Corazon Espinado” da cui abbiamo tratto un racconto originale

Il rumore del mare cozzava contro le finestre chiuse che tenevano il gran caldo fuori mentre continuavano a provare “Corazon Espinado“. Era uno dei momenti principali della commedia in due atti di cui Riccardo Sangiuliani era il protagonista. Il suo era il ruolo di un ballerino conteso che non riusciva a scegliere tra due dame. Un fatto che ora sembrava stesse completamente dimenticando mentre eseguiva alcuni passi di danza passionali con Rachele. Era una donna bellissima le cui origini siciliane si rivelavano nel suo fascino mediterraneo. Riccardo era completamente assorto e non sapeva se stesse provando o stesse veramente nascendo qualcosa tra i due attraverso quel ballo così passionale scandito dalla musica di Santana. Tuttavia le parole che gli stavano risuonando in mente lo mantenevano attaccato alla realtà ricordandogli tutti gli avvertimenti che gli erano stati dati su Rachele.

Corazon Espinado, tra due fuochi

Corazon Espinado di Carlos Santana, fonte roberto2k1

Una sottile aria fresca spezzava il calore che la attanagliava in quel momento mentre cercava di rilassarsi sul divano dopo aver avuto una nottata difficile. Elisa De Marchis non riteneva fosse giusto ciò che stava gli stava capitando dopo quella burrascosa sera con Riccardo. Ricordava bene di essere stata un po’ brusca quando le aveva parlato di Rachele ma l’aveva fatto, a suo dire, per il suo bene. Elisa aveva amato Riccardo di sin dal primo momento in cui i loro sguardi s’erano incrociati al primo giorno di prove. Per questo non sopportava Rachele ritenendola, a causa del suo evidente fascino, una donna facilmente volubile che lo avrebbe sicuramente tradito. Elisa però si era ritrovata un inaspettato senso di colpa per non aver aiutato l’amato e anzi averci anche litigato in nome del suo desiderio. Era infatti da qualche giorno a casa dopo essersi presa qualche turno di prove di pausa per riflettere e capire come riavvicinarsi a Riccardo e magari conquistarlo riuscendo finalmente a dichiararsi.

Negli occhi gli si potevano vedere diverse immagini che raffiguravano diversi momenti con Rachele. Si poteva così dedurre quanto la mente di Riccardo in quel momento fosse piena di dubbi e pensieri. Stava infatti decidendo come chiedere a Rachele di uscire e come conquistarla. Si immaginava a ristorante, sul lungomare con un gelato o più semplicemente sulla spiaggia a ballare. Nel frattempo il caldo e la passione avevano aumentato notevolmente la temperatura del suo corpo. A questo si aggiunse la richiesta di Rachele di restare a provare da soli anche oltre il solito orario per migliorare i suoi movimenti. Nel frattempo la musica di “Corazon Espinado” continua a scorrere mentre Riccardo si immergeva completamente nelle sua fantasia. Ora era a mare, sul bagnasciuga, abbracciato stretto a Rachele mentre l’acqua delicatamente li ricopriva. Poi un richiamo lo riportò sulla terra mentre il coreografo cercava di correggere qualche movimento. Il tutto proprio mentre Riccardo dentro di se aveva quasi deciso di baciare improvvisamente Rachele salvo poi tirarsi indietro in nome dello spettacolo.

Come sarebbe la mia vita

Una vacanza in barca e Riccardo che le serviva un martini dry. Questo si immaginava Elisa mentre stava sbrigando le faccende domestiche pensando a Riccardo e perdendosi nei suoi pensieri. Si era messa in verità di mattina presto a fare le pulizie ma non ce la faceva a distrarsi e rifiniva sempre sugli stessi pensieri. Rivedeva ogni volta Riccardo, una disperata fuga d’amore e il matrimonio mentre il rumore dell’aspirapolvere o della pezza strizzata e qualche bottarella presa accanto ai mobili la riportavano alla realtà. Elisa decise di interrompere questo circolo vizioso concedendosi una sigaretta sul terrazzo. Si era quasi calmata quando uno squillo del cellulare interruppe quella breve tranquillità. Di nuovo la fantasia e il suo Riccardo che probabilmente stava arrivando da lei. Poi un’incredibile scoperta, un istante di silenzio e un “ci vediamo solo per un caffè”. Qualche ora dopo Elisa era in strada diretta verso il centro senza sapere cosa aspettarsi.

Un costume di scena e una borsetta fecero si che Riccardo pensasse improvvisamente ad Elisa. La pausa dalle prove favorì la sua immaginazione che lo vedeva tornare a casa la sera dopo aver lavorato per importanti produzioni e ritrovarla mentre stava accudendo i loro figli davanti al fuoco di camino. Non si era mai immaginato come padre ma la cosa lo fece sorridere finchè Rachele non gli comparve davanti riportandolo nel ruolo dell’amante passionale. Di nuovo quel “Corazon Espinado”, quelle parole taglienti e quel desiderio di lasciarsi andare che divenne massimo dopo un improvviso casquè. Poi l’arrivo del custode del teatro allentò improvvisamente la tensione. Rachele uscì un attimo perchè c’era una persona ad aspettarla. Riccardo decise di rimanere inizialmente sul palco ma poi la curiosità lo spinse ad andare verso l’uscita dove la voce di un uomo e le parole “amore ci vediamo dopo” distrussero il sogno.

Epilogo

Il giorno seguente Riccardo era alla porta di Elisa. Non sapeva ancora se era venuto a chiederle scusa per la sua scelta sbagliata o semplicemente a vedere come stava. Era ancora li in silenzio anche quando Elisa venne ad aprire e a salutarlo mentre l’iniziale indecisione veniva interrotta da una voce maschile e da “Un amore chi è?”. “Dario, il mio ex, siamo tornati insieme”, fece Elisa. Pochi istanti dopo averla abbracciata Riccardo era di nuovo sulla sua auto mentre andava in direzione del lungomare preso da un’insolita tristezza. Il momento di depressione passò subito pensando che Elisa sarebbe stata felice con Dario anche se restava la fastidiosa e improvvisa idea di aver sbagliato. Questi pensieri però gli fecero dimenticare di dare la precedenza ad un incrocio sfiorando una macchina. Riccardo in un primo momento pensò di inveire difendendosi a spada tratta. Poi la bellezza della conducente dell’altra auto e il ricordo dei giorni passati lo fermarono e lo spinsero a cercare di carpire con una scusa il numero di telefono della donna. “In fondo”, pensò, “nella vita si sbaglia sempre prima di imparare a fare la cosa giusta” .

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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