Coronavirus, negli Stati Uniti centinaia di clochard lasciati sull’asfalto

Centinaia di clochard lasciati a terra in un parcheggio a Las Vegas, nello stato del Nevada. Questa l’immagine più triste dell’emergenza sanitaria in America. Centinaia di persone rigorosamente a distanza di sicurezza le une dalle altre, in box delimitati dalle strisce bianche.

L’assistenza sanitaria: il vero lato debole dell’America

Sono circa 500 i clochard rimasti senza un’adeguata assistenza sanitaria in America, dopo la chiusura nelle scorse ore, di un’altra struttura sanitaria la Chatoli Charities in seguito ad un caso di Covid – 19. Mentre il nuovo continente si trova ad affrontare una delle emergenze più gravi, ritenuta addirittura superiore per decessi all’11 Settembre.

Ad oggi si contano circa 164.359 contagiati e più di 3.173 morti per la pandemia, inizialmente sottovalutata dallo stesso Trump. Intere aree dei quartieri più affollati, si sono trasformati in veri e propri dormitori a cielo aperto. Una situazione che pone molti interrogativi e che evidenzia il lato debole degli Stati Uniti.

La politica si muove a favore dei più deboli

Il modo in cui l’America sta gestendo l’emergenza per il coronavirus, ha suscitato non poche polemiche anche nel campo politico. Molti sindaci hanno fatto sentire la propria voce, definendo la situazione ” umiliante e senza precedenti”.

Julìan Castro, ex sindaco di San Antonio, ha attaccato duramente l’amministrazione Trump. ” Ci sono più di 170.000 posti letto negli alberghi di New York, che potrebbero essere utilizzati in questo momento”, e prosegue ” è il momento che vi sia una cooperazione tra privato e pubblico”.

Le grandi lacune del sistema sanitario in America

Il sistema sanitario negli Stati Uniti è privato. Questo vuol dire che ne può beneficiare solo chi ha un’assicurazione privata. Naturalmente dietro tutto ciò si muovono cifre da capogiro. Basti pensare che il mercato delle assicurazioni private vale più di 3.200 miliardi di dollari.

A queste si affiancano alcuni programmi di assistenza pubblica, di certo non sufficienti a coprire la totale richiesta. Nel 2010 fu Barack Obama, ad introdurre un piano di assistenza pubblica con l’Affordable Care Act (ACA), con lo scopo di diminuire il numero dei cittadini non assicurato.

Ma da allora purtroppo le cifre sono vertiginosamente aumentate. A pagarne le conseguenze sono soprattutto le categorie più svantaggiate. Immigrati, disoccupati ed appunto i senza tetto. Persone per lo più con gravi disturbi psicofisici, che rischiano in questo momento di ritrovarsi senza neanche un pasto caldo.

In queste settimane di quarantena, in molti si lamentano perché costretti a stare rinchiusi tra le quattro mura domestiche. Bisognerebbe guardarsi intorno, e soprattutto riflettere su quanti non possono contare su quelle pur piccole quattro mura…

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