Va, distruggi il male e va“. Ecco una delle iconiche frasi che compone il ritornello della sigla dedicata a Goldrake, uno dei cartoni animati sui robot più famosi di tutti i tempi. Amatissimo in Italia, il nemico giurato di Vega (razza aliena che minaccia nell’anime la Terra) è conosciuto nel nostro Paese anche con il nome di Ufo Robot. Aktarus ed il suo amico bionico hanno fatto compagnia ad almeno due generazioni di bambini (e non solo) ed ora sono chiamati a proteggere il nostro mondo dalla nuova minaccia del Coronavirus. A Roma, infatti, tra i cartelloni affissi sui balconi che raffigurano i classici arcobaleni con l’hashtag “#andràtuttobene” è apparso Goldrake che tiene in pugno il virus arrivato dalla Cina. Ovviamente dopo aver vinto l’ennesima battaglia della sua vita.

In questo momento d’emergenza, tutto il mondo cerca di aggrapparsi alle proprie speranze. Nella Capitale qualcuno ha invocato l’aiuto di Goldrake contro il Coronavirus. Ecco la nostra intervista al cittadino romano Donatello Conti, l’autore dell’originale cartellone apparso a Roma. E allora “Va, distruggi il male e va“. Profetico e calzante con l’attuale periodo storico.

Coronavirus Goldrake
Goldrake con in pugno il Coronavirus

Coronavirs vs Goldrake: l’intervista all’autore del cartellone

Ecco la nostra intervista a Donatello Conti, il creatore del cartellone raffigurante il famoso robot:

In un mare di cartelloni raffiguranti arcobaleni, irrompe Goldrake nella lotta al Coronavirus. Come le è venuto in mente questo soggetto così originale? Perché proprio lui?

“Il mio Goldrake nasce il giorno della dichiarazione della pandemia di Covid -19 da parte dell’OMS, quando accanto alla speranza che tutto potesse andare bene (…l’arcobaleno occupava anche il nostro balcone fino al giorno prima), è arrivata la consapevolezza durissima che da soli non ce l’avremmo mai fatta. Goldrake è tecnologia, scienza, orientate al bene dell’umanità, è quel qualcosa più grande di ogni singolo che però ci difende tutti. Sono i nostri medici che ci permettono di combattere questo mostro che ha invaso l’intero pianeta. Come Goldrake contro i soldati di Vega! L’eterna lotta del bene contro il male, con il primo che vince sempre. Concetti molto semplici, un po’ ingenui a volte, ma che riescono ad entrare nel cuore di tutti. Forse è per questo che ancora oggi continuiamo ad ascoltare quelle sigle stupende e a sognare che Goldrake ci possa salvare. Ma Goldrake siamo anche noi, semplici cittadini che si attengono a comportamenti giusti da seguire per sconfiggere il male. E poi per dirla tutta con una frase così: ”Va distruggi il male e va…” non si può non vincere”.

Ho letto diversi complimenti per il soggetto scelto. Si aspettava una reazione così positiva? Il cartellone nasconde un suo animo prettamente nerd? Vedremo altri cartelloni originali esposti sul suo balcone?

“Non mi aspettavo una reazione così positiva, e sono molto contento di aver fatto riaffiorare vecchi ricordi d’infanzia a molte persone, magari facendole sentire anche loro come parte importante di questa guerra. Più che nerd preferisco definirmi vintage, mi piace tutto ciò che ha lasciato qualcosa di importante nella mia vita ed i cartoni animati di quel periodo sono, senza ombra di dubbio, un tesoro di ricordi che conservo molto gelosamente. La mia sensazione è che questa emergenza ci abbia riportati tutti bambini, abbiamo bisogno di tornare a confidare in qualcosa di straordinario che ci salverà. Per adesso c’è Goldrake, ma potrebbero arrivare altri eroi fantastici a mandare messaggi a chi ancora si ostina a far affidamento solo sugli altri per la propria sicurezza, senza impegnarsi in prima persona”.

Scorrendo la sua bacheca Facebook abbiamo notato tanti altri disegni oltre Goldrake: è un passatempo che vive da solo oppure coinvolge anche la sua famiglia?

“Ci siamo tutti, matita in mano, a raccontare queste giornate di lavoro da casa, di scuola da casa, di spazi obbligatoriamente condivisi, ciascuno di noi tre ha il suo stile e la sua tecnica. Olivia, la piccola di casa alle prese con la prima elementare fino a qualche settimana fa, ci lascia messaggi/disegni in giro per casa, come questo: ‘Oggi ho scoperto che il Coronavirus odia le canzoni’ dopo il primo flashmob delle ore 18:00. La mia compagna Valentina condivide la stessa passione ma in modo più intimistico. Ma il disegno, diventa la nostra terapia di queste settimane, insieme o da soli. Dà forma a paure e alle speranze, dà loro il colore giusto e ci aiuterà a ricordare come eravamo in questi mesi, ci mostrerà come saremo cambiati dopo questa esperienza”.

Come procede la quarantena? Paura del Coronavirus?

“La paura chiaramente c’è, cerchiamo di esorcizzarla tenendoci occupati in qualsiasi modo. In realtà quello che abbiamo in questo periodo più di ogni altra cosa a nostra disposizione è il tempo. Il tanto temuto tempo che nella vita quotidiana ci affligge perché è sempre poco e usato male, o come non si vorrebbe. Il tempo di adesso è tempo di casa, tempo chiuso in quattro pareti, quindi bisogna reinventarlo in qualche modo, ma soprattutto non sprecarlo. In generale credo che questa situazione possa essere un bene per tutti, per riflettere sul perché ci troviamo in questa situazione, sul fatto che in futuro sia richiesto un comportamento più virtuoso che abbracci tutti gli aspetti della società. Non scordiamo che la colpa non è del pipistrello di turno che per magia ha creato un virus che sta mettendo in ginocchio il mondo, ma c’è da chiedersi perché questa pandemia si sia sviluppata. Voglio sperare che dopo tutto questo ci si muova in maniera più consapevole, non mettendo la testa sotto la sabbia proteggendo i singoli interessi. Bisognerà scegliere se si è dalla parte di Goldrake o di Vega. Stiamo scendendo a patti con la paura del Coronavirus. Andrà tutto bene, anche grazie a Goldrake, ma solo se impareremo ad essere migliori”.

Per vincere questa pandemia, oltre l’intervento di Goldrake, cosa serve? Il cittadino come può aiutare Roma e la sanità della Regione Lazio nella lotta contro il virus?

“Serve cominciare a stare a casa tutti. Davvero. Serve pensare che se davvero ciascuno di noi sta a casa ci resteremo per meno tempo tutti quanti. Serve essere attenti agli altri, senza inventarsi alibi cretini come gli acquisti di quotidiani, medicine, cane, sgambata in bici o la corsetta, che tanto è concessa perché non è vietata. Dobbiamo sentirci e comportarci tutti come l’ingranaggio fondamentale che permette al nostro Goldrake di lanciare la sua Alabarda Spaziale contro il Coronavirus”.

E allora caro Goldrake: “Va, distruggi il male e va…

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