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Coronavirus: a Pozzuoli 50 persone festeggiano in strada

Ci troviamo a Pozzuoli, nel rione popolare “Marocchini” della città metropolitana di Napoli e siamo in piena emergenza sanitaria a causa della crescente diffusione del Covid-19. I giorni scorrono uguali, uno dietro l’altro, in questa tristissima quarantena che segna un momento storico per l’Italia e per il mondo.

È domenica ed è una bella giornata, un connubio perfetto per far scattare l’idea malsana nella mente di alcuni abitanti: festeggiare.

Così, uno dietro l’altro, si lasciano andare a canti e balli folcloristici e del tutto incoscienti che danno vita ad una nuova consapevolezza: il mancato contatto con la realtà. È certamente questo quello che appare chiaro guardando il filmato girato in maniera goliardica dall’alto di un balcone.

Pozzuoli - Photo Credits: www.ilmessaggero.it
Pozzuoli – Photo Credits: www.ilmessaggero.it

È successo nella giornata di Domenica 29 Marzo, nonostante i divieti disposti dal governo a fronte dell’emergenza sanitaria. Il video ha così iniziato ad impazzare sul web arrivando fino al Sindaco della cittadina di 80mila abitanti, Vincenzo Figliolia.

«È scandaloso quello che è successo oggi pomeriggio a via Napoli, nella zona conosciuta come dei “Marocchini”»

Esordisce così il primo cittadino di Pozzuoli rincarando poi la dose:

«Dei balordi, irresponsabili e senza alcun senso civico hanno pensato di radunarsi e fare festa tra i palazzi di un rione, nella parte retrostante il lungomare. Pensavano di essere lontano dagli occhi e quindi di poter fare tutto. Anche di raggirare i controlli. Sono dei folli! Hanno messo a rischio la salute loro e di tutti gli altri. Non ho più parole! Le regole dobbiamo rispettarle tutti! Non possiamo rischiare di vanificare i sacrifici di tutti. Polizia e carabinieri stanno individuando tutti i partecipanti. Scatteranno denunce e sanzioni»

Così appare spontaneo porsi una domanda: quanta sofferenza sarà necessaria ancora per far comprendere a tutti l’emergenza che stiamo vivendo?

In fondo è chiaro come la vera libertà non consista nel disobbedire alle regole ma nello scegliere volontariamente di sottostare ad esse per il bene di tutti perché il vero ribelle, ora più che mai, è chi si autolimita per amore degli altri.

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