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Coronavirus, come funziona il Trattamento sanitario obbligatorio

Il Tso prevede il ricovero coatto per trattamenti sanitari in presenza di alcune condizioni ed è nato per le malattie mentali. Oggi il singolo individuo può sempre rifiutare le cure o il ricovero, per tutelare la collettività c’è un reato specifico del codice penale, il 438. Argomento di discussione durante la pandemia da coronavirus.

Coronavirus e trattamento sanitario obbligatorio

Il trattamento Sanitario Obbligatorio è una forma di trattamento sanitario che limita temporanea della libertà individuale secondo la legge 883 del 23 dicembre 1978, articolo 34.

Di solito è applicato in ambito psichiatrico ed è nato per questo, anche se possono essere suscettibili di Tso le malattie infettive, malattie veneree in stato contagioso, o lesioni da infortunio sul lavoro.

Il Tso può essere effettuato per un periodo di sette giorni rinnovabili e si effettua in ospedale pubblico. Il Trattamento Sanitario Obbligatorio è disposto con provvedimento del Sindaco.

Le certificazioni mediche relative devono attestare che:

– la persona si trova in una situazione di alterazione tale da necessitare urgenti interventi terapeutici;
– gli interventi proposti vengono rifiutati;
non è possibile adottare tempestive e idonee misure extraospedaliere.

Tutte e tre le condizioni devono essere presenti contemporaneamente.

Esiste già uno strumento che appare mirato e più appropriato: abbiamo il “reato di diffusione di malattie infettive tramite propagazione di agenti patogeni”, l’articolo 438 del codice penale. L’articolo prevede pure la contenzione e l’arresto da 1 a 5 anni. Ne dispone il magistrato con le forze dell’ordine.

Oggi più che mai dopo la legge sulle DAT (disposizioni anticipate di trattamento) c’è una libertà assoluta di scelta. La persona può sempre rifiutare qualsiasi cura. Rispetto al rischio per gli altri quindi sarebbe meglio utilizzare la legge che c’è già rispetto al Tso.

Quarantena

La violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con la pena di cui all’articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale (reclusione da uno a cinque anni) che afferisce proprio alla legge sulla “procurata epidemia” 438.

Coronavirus, Trattamento sanitario obbligatorio
Fonte: google.it
Coronavirus, Trattamento sanitario obbligatorio
Fonte: google.it

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