Corte Costituzionale: inammissibile il referendum sulla legge elettorale

La corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il quesito referendario proposto dalla lega. La decisione è stata presa dopo otto ore di camera di consiglio ed è stata votata da una maggioranza “solida e ampia” da parte dei membri della Corte. Le dichiarazioni di Salvini, dei 5 stelle e del segretario del PD, Nicola Zingaretti.

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la proposta di referendum sulla legge elettorale portata avanti dalla Lega.

Il quesito proposto mirava ad eliminare dall’attuale legge le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi; lo scopo era quello di trasformare la legge in un sistema maggioritario puro.

La motivazione della decisione della Corte Costituzionale

La Consulta, dopo otto ore di camera di consiglio, ha dichiarato inammissibile il quesito perché “eccessivamente manipolativo”. Secondo indiscrezioni, la decisione sarebbe stata presa da una maggioranza “solida e ampia” dei membri della Corte Costituzionale.

Nel caso in cui fosse stata abrogata la parte della attuale legge elettorale interessata dal referendum, non sarebbe stato possibile indire regolari elezioni, creando quindi una situazione incompatibile con la Carta Costituzionale e con il corretto funzionamento dello Stato.

La reazione del leader leghista, Matteo Salvini

La decisione della Corte Costituzionale non è stata bene accolta dal leader leghista, che, tramite il suo profilo Twitter, ha commentato:

La Consulta dice di no al referendum sulla legge elettorale.
È una vergogna, è il vecchio sistema che si difende: Pd e M5S sono e restano attaccati alle poltrone. Ci dispiace che non si lasci decidere il Popolo: così è il ritorno alla preistoria della peggiore politica italica.

Salvini ha poi rincarato la dose; parlando a Lamezia Terme, l’ex Ministro dell’Interno ha detto:

Noi non ci arrendiamo, anzi rilanciamo e chiederemo agli italiani le firme per eleggere direttamente il Capo dello Stato.

Il commento degli esponenti 5 stelle

Nel commentare la sentenza della Corte Costituzionale, il capo politico del M5S e Ministro degli Esteri, Lugi Di Maio, ha dichiarato:

Seguiamo la strada del proporzionale affinché tutti i cittadini italiani siano effettivamente rappresentati in Parlamento.

Anche Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Palamento, ha rilasciato dichiarazioni sulla decisione della Consulta:

Dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, noi continuiamo ad andare avanti per superare il Rosatellum e dare al Paese una legge elettorale proporzionale con soglia alta che garantisca un sistema politico più coeso, Camere più rappresentative e governi più stabili.

La soddisfazione di Zingaretti

Il segretario Dem, Nicola Zingaretti, ha approfittato della decisione della Corte Costituzionale per sferrare un attacco al leader del carroccio:

Un altro bluff di Salvini è caduto. Ora avanti per cambiare davvero l’Italia.

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