Cultura

Cosa sono i giorni della merla, perché si chiamano così?

Secondo la tradizione popolare i giorni della merla sono i più freddi dell’anno. Si tratta, a seconda delle tradizioni locali, degli ultimi tre giorni del mese di gennaio, ovvero il 29, il 30 e il 31, oppure gli ultimi di gennaio e il primo febbraio. L’origine di questa locuzione non è ben chiara e molte sono le versione sulla sua nascita.

La più famosa è quella raccontata in una leggenda che vede protagonista una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, che per il gran freddo si rifugiarono dentro un comignolo dal quale emersero il primo febbraio. Mamma e pulcini erano tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri in ricordo di quell’inverno particolarmente freddo.

L’origine dell’espressione è discussa. Secondo una tradizione lombarda la Merla sarebbe stato il nome di un grande cannone che un esercito avrebbe dovuto portare sull’altra sponda del Po e ciò sarebbe stato possibile solo nei giorni più freddi dell’anno quando in alcune zone il fiume ghiacciava. Un’altra versione conferma l’origine del nome Merla da quello del cannone, ma fa risalire la vicenda al 1510, un anno particolarmente freddo in cui gelarono le acque del Po, permettendo all’esercito francese di attraversarlo. Secondo questa versione però il cannone chiamato Merla sarebbe sprofondato, dando così origine all’espressione.

Quest’anno, tuttavia, le temperature, secondo le previsioni dell’Aeronautica Militare, dovrebbero essere più alte rispetto alla media del mese di gennaio. Una situazione valida sia per le minime che per le massime. In particolare in provincia di Alessandria si avranno temperature tra i 2 e i 13 gradi. Secondo una tradizione, diffusa soprattutto al Nord, se i giorni della merla saranno freddi bisognerà aspettarsi una primavera calda. Al contrario se saranno caldi, la primavera tarderà ad arrivare.

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