La morte di un Papa durante il Giubileo è un evento mai accaduto nella storia. La procedura in caso di morte di un Pontefice è un iter ormai consolidato sia dal diritto canonico che dalla tradizione:
Sede Vacante e Conclave: Durante la “Sede Vacante”, tutti i poteri del Papa cessano e la chiesa viene temporaneamente amministrata dal Camerlengo. Entro 15-20 giorni si convoca il Conclave. Il Conclave è un assemblea in cui i cardinali elettori si riuniscono nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Papa.
Constatazione del decesso: Dopo la costatazione da parte dei medici, subentra il Camerlengo, una delle figure èiù all’apice della gerarchia ecclesiastica. Il Camerlego ha il compito di accertare ufficialmente la morte del Papa toccando la fronte del defunto con un martelletto d’argento e chiamandolo per nome tre volte.
Novendiali: Come suggerisce il nome stesso, seguono 9 giorni di lutto ufficiale, durante i quali vengono celebrate delle messe in suffragio del Pontefice defunto. Questo periodo è dedicato alla preghiera e la commemorazione.
La morte del Papa deve essere accertata ufficialmente dal camerlengo, il cardinale alla direzione della Camera Apostolica e che, alla morte del papa, assume il governo provvisorio della Chiesa per le questioni amministrative. Sarà lui a battere per tre volte con un martelletto la fronte del pontefice, chiamandolo con il nome di battesimo e a porre i sigilli alle sue stanze mentre il cardinal vicario di Roma annuncia la notizia al mondo. Un’anta del portone della Basilica di San Pietro viene chiusa mentre le campane suonano a martello. Sempre il camerlengo rimuove e frantuma l’Anello del Pescatore, una delle insegne che il Papa riceve durante la messa solenne di inizio pontificato e che indossa all’anulare della mano destra; stessa sorte per il sigillo di piombo con il quale ufficializzava le lettere apostoliche.
Se muore un papa durante il Giubileo
Se un Papa morisse durante il Giubileo, è molto probabile che l’evento subirebbe inevitabilmente delle modifiche organizzative e simboliche:
- Sospensione Temporanea: Il periodo di lutto e l’elezione del nuovo Pontefice potrebbero comportare una sospensione delle celebrazioni giubilari, per permettere alla Chiesa di onorare la memoria del Papa scomparso e concentrarsi sulla transizione del nuovo papato.
- Ripresa delle Attività: Dopo l’elezione del nuovo Papa, spetterebbe a lui decidere se e come proseguire le celebrazioni giubilari. Storicamente, i nuovi Pontefici tendono a confermare e portare avanti gli impegni già stabiliti, ma potrebbero anche introdurre delle variazioni.
- Simbolismo e Significato: La coincidenza tra un Giubileo e la morte di un Papa assumerebbe una valenza spirituale molto forte. Per i fedeli, sarebbe un’occasione di riflessione sulla continuità della Chiesa e sulla missione evangelica del nuovo Pontefice.
Chi comanda mentre Bergoglio è in ospedale
Alla gestione della Chiesa, in questi giorni, dovrebbe provvedere il cardinale irlandese Kevin Joseph Farrell, nominato camerlengo da papa Francesco dal 2019. Farrell ha il compito di occuparsi della cosiddetta “sede vacante”, curando ed amministrando i beni ed i diritti temporali della Santa Sede. Vari documenti vaticani chiariscono bene il ruolo del camerlengo nel caso di morte del sommo pontefice, ma le stesse norme vengono applicate anche in caso di impedimento temporaneo o permanente del Papa.
Le questioni politiche, tuttavia, sono rimaste strettamente in mano al segretario di Stato, una sorta di primo ministro, il cardinale italiano Pietro Parolin. Si dice che, oltre ai membri della famiglia pontificia, gli aiutanti di camera del pontefice, Parolin sia l’unico alto prelato a cui sia concesso di visitare il Papa quando è necessario nella sua stanza a Gemelli, a dimostrazione dell’enorme peso politico che gli viene riconosciuto in Vaticano.
Papa Francesco ha un gruppo ristretto di collaboratori fidatissimi e sono gli stessi che oggi prendono decisioni insieme a lui, se non addirittura per conto suo. D’altronde un cardinale “dissidente” come il tedesco Gerhard Mueller, che alcuni anni fa Francesco rimosse dall’importante ruolo di Prefetto della Congregazione per la Dottrine della Fede, nel 2023, scrisse in un suo libro che il Papa è attorniato da “una sorta di cerchio magico che gravita attorno a Santa Marta formato da persone che non sono preparate dal punto di vista teologico”. Tra questi c’è certamente il cardinale polacco Konrad Krajewski, elemosiniere papale, uomo in cui Francesco ripone una fiducia quasi cieca.





