Da qualche giorno si parla insistentemente di Asse della Resistenza. Qual è l’origine di questa espressione e perché si associa al regime teocratico iraniano? Cominciamo col dire che si tratta di una coalizione capeggiata e finanziata dal governo di Teheran, composta da milizie sparse in tutto il Medio Oriente per combattere lo Stato israeliano e per contenere l’influenza statunitense nella regione. In questo blocco filo-iraniano sono coinvolti gruppi armati che agiscono in Iraq, Libano, Yemen, Palestina e, fino al 2024, Siria.
L’origine dell’Asse della Resistenza
Per tirarsi fuori dall’isolamento politico del primo periodo della Guerra Iran-Iraq (1980-1988), i vertici della Repubblica islamica decisero di creare una coalizione di entità filo-iraniane diffuse in alcuni Paesi del Medio Oriente. Il nemico da contrastare era Israele e le sue mire espansionistiche nella regione. Le basi dell’Asse della Resistenza, però, sono anche da ricercare nel florido rapporto instaurato tra Teheran e Damasco già nel periodo antecedente alla rivoluzione khomeinista. Non è un caso che la Siria sia stato l’unico attore statale coinvolto nella coalizione fino al rovesciamento della dittatura di Bashar al-Assad del 2024.
La composizione dell’Asse della Resistenza
Il gruppo armato più potente dell’alleanza è sicuramente Hezbollah. Nato nel 1982 per contrastare l’invasione israeliana in Libano, nel corso degli anni ha acquisito sempre più forza tanto da essere considerato addirittura più potente dell’esercito regolare di Beirut. Un’altra milizia sostenuta dall’Iran è quella degli Houthi, attiva nello Yemen settentrionale dagli anni ’90. La guerra sanguinaria portata avanti con Israele in seguito agli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 (denominata Crisi del Mar Rosso) sta esacerbando le tensioni venutesi a creare nella regione. In Palestina gli iraniani hanno trovato un alleato in Hamas, da sempre in opposizione allo Stato israeliano. Con quest’ultimo si è innescato un conflitto che dura da quasi due anni, il cui numero dei morti è in continuo aggiornamento. Anche in Iraq vi sono gruppi militari filo-iraniani. Il più significativo è rappresentato dalle Forze di mobilitazione popolare, nato nel contesto della guerra civile irachena.
Claudio Cucinotta
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