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Cos’è un QR Code e come funziona

QR Code sono diventati ormai un mezzo utilissimo per velocizzare controlli e procedure, pertanto ormai vengono usati praticamente ogni giorno da moltissime persone. Anche se il fenomeno di scansionare un QR Code per ottenere informazioni non è recentissimo, da un paio d’anni però, complice la pandemia da Covid-19, se ne fa un uso più intensivo.

Oltre alla lettura del green pass, infatti, i QR Code vengono ormai usati anche nel mondo della ristorazione ad esempio, dove hanno permesso di eliminare quasi del tutto i menù cartacei. Sono inoltre presenti sulle confezioni degli alimenti per consentire ai consumatori di scoprire novità sul brand o le proprietà nutritive del prodotto, oppure sono diventati l’alternativa ai libretti di istruzione degli elettrodomestici con supporto di video tutorial.

Sempre più attività commerciali stanno ricorrendo a questa nuova tecnologia, tanto rapida quanto comoda, dotandosi di appositi lettori barcode e QR Code pratici e maneggevoli, come quelli offerti da OmnitekStore, l’e-commerce italiano completamente al femminile che dal 2003 rappresenta un punto di riferimento in supporti tecnologici per commercianti ed uffici.

Nonostante questa grande diffusione dei QR Code, però, non tutti ne conoscono esattamente il funzionamento. Vediamo allora cosa sapere su questa tecnologia rivoluzionaria.

Cos’è il QR Code?

I QR Code sono dei piccoli puzzle formati da bit. In realtà la loro invenzione risale a quasi 30 anni fa, essendo stati brevettati nel 1994 da un’azienda giapponese, la Denso Wave, ma dopo anni di scarso utilizzo adesso questa tecnologia è tornata alla ribalta. Ormai il loro successo planetario è stato consacrato e spinto dalla pandemia, in quanto hanno permesso non solo di controllare i green pass ma anche di eliminare i supporti cartacei da numerosi punti commerciali, limitando così i contatti tra persone.

La tecnologia dei QR Code sfrutta la rete dati presente sui dispositivi personali, come smartphone e tablet, e consente di offrire e usufruire di determinati servizi ad un costo molto ridotto. Attraverso i QR Code è possibile sovrapporre piani di informazione digitali a quella che è la realtà fisica, in modo tale da raggiungere una serie di servizi aggiuntivi molto utili.

Come funziona un QR Code?

Con i QR Code è possibile codificare le informazioni che sono contenute all’interno di un’immagine, le quali saranno poi decodificate grazie ad appositi software utilizzabili semplicemente grazie alla telecamera del proprio telefono o lettore QR.

I QR Code sono detti anche codici a matrice o 2D e sono di base costituiti da tre quadrati posizionati negli angoli e che aiutano il software a decodificare l’immagine e leggere i bit. Questi sono riconducibili al codice binario, in cui il bianco rappresenta lo zero e il nero l’uno.

Il codice del QR Code contiene solitamente una URL. Più sono complessi il messaggio e le informazioni contenute nel QR Code e più “denso” appare il QR Code stesso, dato che una maggiore complessità aumenta il numero di bit in esso contenuto.

Ma qual è il massimo di informazioni che possono essere contenute in un QR Code? Il numero è sorprendente, si parla infatti di 2953 byte, che equivalgono a circa 3 Kilobyte. Se devono essere memorizzate soltanto delle cifre, la capacità dei QR Code sale a 7089 caratteri, se invece devono essere memorizzate anche lettere si scende 4296. 

Le informazioni vengono memorizzate in modo ridondante e ciò permette di correggere gli eventuali errori di lettura che possono essere dovuti sia a difetti dell’acquisizione dell’immagine sia a difetti nella stampa del QR Code stesso.

Esistono ben quattro livelli di correzione degli errori che sono denominati L, M, Q e H e questo consente all’informazione di essere il più precisa possibile, in modo tale che il QR Code possa condurre all’informazione ricercata e solo ad essa.

La semplicità di utilizzo dei QR Code e la tecnologia a cui si riesce ad accedere a bassissimo costo ne hanno fatto uno strumento utile e apprezzato, e il suo uso sembra destinato a crescere e a entrare anche nell’ambito dei documenti personali.

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