Esteri

Crisi in Ucraina, l’allarme di Biden: ” Presto invieremo truppe”

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Segnali di allarme anche da parte del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “La Russia sta continuando ad ammassare unità militari” al confine con l’Ucraina ma anche in Bielorussia, “noi stiamo lavorando al meglio per una soluzione diplomatica ma siamo preparati al peggio”. 

“Incoraggiamo fortemente la Russia a ritirarsi” dai confini ucraini e a “seguire la via diplomatica”: lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa Mark Milley in un briefing. “Il successo qui è attraverso il dialogo”, ha aggiunto.

Mosca intanto ha vietato l’ingresso a diversi funzionari dell’Unione europea. Lo ha reso noto ieri la diplomazia russa in un comunicato, specificando che si è trattato di una risposta a una politica di “assurde restrizioni unilaterali” da parte di Bruxelles. Tra i funzionari banditi ci sono rappresentanti delle forze dell’ordine, degli organi legislativi ed esecutivi di ;;alcuni Paesi dell’Ue che sono “personalmente responsabili della diffusione della politica anti-russa”.

Emmanuel Macron ha parlato stamattina al telefono con Vladimir Putin per affrontare la crisi ucraina e parlerà questa sera alle 19 con il leader di Kiev Volodymyr Zelensky. Il colloquio tra Macron e Putin, precisa l’Eliseo, è durato oltre un’ora. Nel corso della conversazione, Macron ha confermato di voler trovare i mezzi per una de-escalation nella crisi ucraina rilanciando, in particolare, l’attuazione degli accordi di pace di Minsk del 2015 nel quadro del formato Normandia composto da Francia, Germania, Russia e Ucraina. Il 24 gennaio l’Eliseo aveva fatto sapere che Macron avrebbe proposto a Putin un “percorso di de-escalation”.

Certo la Russia nega di pianificare un’invasione, ma le decine di migliaia di soldati sul confine ucraino sembrano confermare il contrario. Il presidente degli Stati Uniti he ha parlato al telefono anche anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al quale ha ribadito la «disponibilità degli Usa insieme ai suoi alleati e partner a rispondere in modo deciso se la Russia invaderà ulteriormente l’Ucraina». Zelensky ha invece ricordato i «recenti sforzi diplomatici sulla riduzione dell’escalation» chiedendo nuove «azioni congiunte per il futuro».

Tuttavia, secondo fonti anonime citate dalla Cnn, pare che i due leader abbiano avuto una discussione piuttosto animata non essendo d’accordo su quanto prossima fosse la minaccia russa. Alcuni esperti militari, per esempio, sono convinti che la Russia aspetti che il terreno in Ucraina si congeli per potersi muovere con attrezzature pesanti.

Se la Russia dovesse invadere l’Ucraina, non sarebbe la prima volta. La Russia ha annesso la penisola della Crimea meridionale dell’Ucraina nel 2014. E sostiene anche i ribelli che poco dopo si sono impadroniti di vaste aree della regione orientale del Donbass. 

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