Calcio

Cristiano Ronaldo, dopo il Mondiale possibile ritiro?

Una carriera straordinaria che potrebbe terminare dopo il Mondiale in Qatar. Ci ha scherzato su, Cristiano Ronaldo, ma l’ipotesi potrebbe non essere così peregrina. Il campione portoghese vive da separato in casa nel Manchester United, con Erik ten Hag che non lo considera parte centrale del suo progetto tecnico. L’addio ai Red Devils dovrebbe avvenire a gennaio, ma lo stipendio del lusitano (e le sue protese tecnico-economiche) potrebbero spaventare tutte le altre società interessate: garantirgli un ingaggio da top e la titolarità, con trentotto primavere sul groppone, sarebbe complicato per chiunque. Sono tre le vie percorribili per l’ex Pallone d’Oro: abbassare il suo stipendio, continuare a giocare in campionati minori come la MLS o appendere al chiodo gli scarpini.

La seconda parte dell’intervista a Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo (Credit foto – pagina Facebook Cristiano Ronaldo)

È un Cristiano Ronaldo che non ha peli sulla lingua quello che si è aperto ai microfoni di Talk Tv:

All’inizio della stagione mi hanno detto che non avrei potuto giocare titolare perchè avevo saltato la pre-season e ho accettato la situazione, mi sembrava giusto. Poi però sono successe altre cose. Penso che fosse una strategia del club spingermi al limite perché volevano che andassi via, non solo il mister ma pure due o tre dirigenti importanti. Mi sono sentito tradito, ho capito che c’era gente che non mi voleva a Manchester già dallo scorso anno. Rimpiango di essermene andato prima,  ma il coach mi ha provocato. Voleva mettermi dentro per tre minuti, non sono quel tipo di giocatore. Col Rayo ce ne eravamo andati in 9 e si è parlato solo di me, della pecora nera. Tutto era per colpa mia. Ho chiesto chiusa e per me era finita lì. Ma lui mi ha mancato di rispetto. Per quello dico che non lo rispetto, perché lui non lo ha fatto con me. Mi ha deluso il comunicato del club sui tre giorni di sospensione: decisamente troppo. È stata una vergogna, mi sono sentito umiliato. Ricordo essere tornato a casa e averlo raccontato a mio figlio. Lui mi ha chiesto come fosse possibile la punizione del migliore del mondo. Ai proprietari non importa del club, solo del marketing: prendono i soldi da lì e della parte sportiva non gli interessa. Con loro non ho mai parlato. Danno tutto il potere a presidente e manager. Per lo United sarà dura essere al top per i prossimi anni se non cambia la struttura“.

Addio al Manchester United e possibile ritiro

I tifosi devono sapere che saranno sempre nel mio cuore e spero sempre che saranno al mio fianco qualsiasi sarà la mia decisione, se restare o cambiare squadre. Ogni mio pensiero è per il Mondiale in questo momento, è il quinto e probabilmente sarà il mio ultimo. Se il Portogallo vince non mi importa chi segna. Finale con l’Argentina di Messi? Se vinciamo 3-2 e io segno il gol decisivo mi ritiro all’istante. Abbiamo un allenatore fantastico e ottimi giocatori, sono sicuro che faremo un Mondiale incredibile. Sogno di vincerlo ma sarà dura. Non siamo i favoriti perché ci sono le solite squadre, ma non lo siamo mai e nemmeno all’Europeo lo eravamo. Messi? Un calciatore incredibile, magico. Come persona dividiamo il palcoscenico da 16 anni e abbiamo un grande rapporto. Non siamo di certo amici ma è come un compagno di squadra che rispetto per come parla di me e per come sua moglie parla della mia compagna“.

(Credit foto – pagina Facebook Cristiano Ronaldo)

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