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Cristina D’Avena, chi è il compagno Massimo Palma: “Per colpa mia non abbiamo avuto figli”

Massimo Palma è la dolce metà e compagno della famosa cantante di cartoni animati, Cristina D’Avena. Su di lui non si sanno molte notizie, ma la cosa certa è che Cristina ha avuto un vero e proprio colpo di fulmine per Massimo. Titolare e presidente di una società di spettacolo chiamata la Croma, Palma segue sempre Cristina e la supporta in ogni occasione.

Dal 1989 si occupa di diversi artisti che lavorano per la sua società, tra cui la sua compagna da più di trenta anni, la bellissima Cristina. Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Bologna ha collaborato con la Warner Bros producente l’album della cantante “Duets Forever- Tutti cantano Cristina”.

Massimo Palma è laureato in Economia e Commercio all’Università di Bologna e in passato ha collaborato anche con la Warner Music Italy, con la quale a quanto pare si è impegnato attivamente nella produzione dell’album Duets Forever – Tutti cantano Cristina, uscito nel 2018 e che ha visto duettare la cantante con artisti famosi del calibro di Elisa, Malika Ayane, Patty Pravo, Alessandra Amoroso e Nek, riarrangiando le intramontabili sigle dei cartoni animati.

Fino a qualche anni fa non si avevano informazioni su Massimo Palma e la sua relazione storica con la D’Avena, anche perché la cantante si è sempre rifiutata di rispondere alle domande in merito a questa parte importante della sua vita. Poi le cose sono cambiate e adesso sappiamo con certezza quanto i due siano legati da un amore profondo.

La storia d’amore tra Massimo Palma e Cristina D’Avena: “Amo il mio compagno”

Massimo Palma è felicemente innamorato con Cristina. La cantante, in una vecchia intervista, ha dichiarato:

“È un compagno meraviglioso che mi ama e mi ascolta tanto. Però, certamente per colpa mia, insieme non abbiamo fatto figli. Non so se questo un giorno diventerà un rimpianto, so soltanto che adesso non voglio pensarci”.

Continuando:

Il fatto di non essere diventata madre un po’ me lo rimprovero. In realtà potevo anche non sacrificare questa esperienza così importante per una donna, potevo fare un bimbo con il mio compagno, invece ho aspettato tanto, troppo“.

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