Questa mattina in rosso tutto il comparto di Piazza Affari: Kering, colosso del luxury, ha perso sette miliardi di capitalizzazione. Trascinando giù anche il suo principale marchio, l’italiano Gucci.

Cosa è successo a Kering

A Parigi il titolo del colosso francese guidato da François-Henri Pinault, cede il 13,86%. E traina con se tutto il settore, dopo il profit warning di ieri sera. Che è stato comunicato a mercati chiusi. Inoltre, il gruppo ha annunciato una previsione di calo delle vendite. Si parla «di circa il 10%» nel primo trimestre del 2024, rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

Una performance, che, come ha spiegato lo stesso Kering, riflette principalmente un calo più marcato delle vendite di Gucci. Concentrate principalmente nella regione Asia-Pacifico, arrivando a perdere il 20% nel primo trimestre su base annua. Il colosso francese comunicherà i ricavi del primo trimestre 2024 il 23 aprile prossimo, a chiusura mercati, ma intanto il comparto è in fermento.

Le previsioni

Secondo gli analisti di Citi infatti, Kering potrebbe subire una revisione al ribasso delle stime di consenso, mentre l’inversione di tendenza del suo marchio principale Gucci potrebbe essere più lenta del previsto. L’avvertimento di Kering non è un buon segnale per il settore luxury. Infatti, già le stime di consenso sugli utili erano state ridotte. Questo dopo che Kering aveva dichiarato di aspettarsi un calo dell’EBIT quest’anno. Soprattutto, dopo gli investimenti previsti per rinvigorire Gucci e altri marchi, stando a quanto dicono gli analisti. Citi prevede che il consenso per l’EBIT e l’EPS per il 2024 sarà ridotto di circa il 15% solo a causa di Gucci.

Marianna Soru

Seguici su Google News