Cuba “ha accettato” l’offerta Usa sugli aiuti umanitari da complessivi 100 milioni di dollari e lo ha detto Marco Rubio parlando a Miami (Florida) prima di partire per la Svezia per la ministeriale della Nato.

Rubio ha spiegato che l’Avana, dopo lunghi negoziati, ha accettato gli aiuti degli USA, aggiungendo tuttavia che non è chiaro se Washington sarà a sua volta nella posizione per dare il via libera alle condizioni poste dalla parte cubana. “Dicono di averla accettata. Vedremo se ciò significhi che l’accordo andrà in porto”, ha precisato.

“Gli Stati Uniti preferiscono un accordo con Cuba ma agiranno se c’è una minaccia”, ha aggiunto, sottolineando che il “futuro di Cuba appartiene al suo popolo”.

Cuba è uno dei dossier che sta più a cuore al segretario di Stato Usa Marco Rubio, nato negli Stati Uniti da genitori emigrati da Cuba prima della rivoluzione di Fidel. Finora Washington ha portato avanti misure economiche coercitive, oltre all’ultradecennale bloqueo (embargo) e, in parallelo, ha condotto colloqui con alcuni esponenti cubani, con i quali ha discusso anche di un’offerta d’assistenza all’isola da 100 milioni di dollari.

Con la sua strategia, insomma, la Casa Bianca punta a far leva non solo sui dissidenti ma su tutta la popolazione, sulle loro difficoltà e carenze, affinché si rivoltino contro il regime. “Trump sta proponendo una nuova relazione tra gli Stati Uniti e Cuba. Ma questa relazione deve essere diretta con voi, il popolo cubano, non con Gaesa” ovvero il conglomerato militare fondato da Castro, ha detto Rubio in un videomessaggio alla popolazione dell’isola, in occasione della Giornata dell’Indipendenza cubana.

La pressione aumenta su Cuba

Il Comando Sud degli Stati Uniti (Southcom) ha comunicato l’arrivo ieri nei Caraibi della portaerei a propulsione nucleare Nimitz e del relativo gruppo d’attacco. “Benvenuti nei Caraibi, Gruppo d’Attacco del Nimitz” ha postato su X il Southcom, responsabile delle operazioni in America Latina, Messico escluso. Risale a ieri l’incriminazione dell’ex presidente Raúl Castro per l’abbattimento di due aerei civili vicino alle coste cubane nel 1996. Notizia che è stata celebrata dal tycoon con entusiasmo: Trump si è detto infatti convinto che i cubani siano con lui e vogliano la “liberazione” dell’isola dal comunismo.