A Cuneo va in scena uno spot orrendo per il calcio italiano: il Pro Piacenza si presenta con soli 7 elementi (il minimo per iniziare la partita), e va incontro ad un’umiliazione.

Un altra brutta pagina per il calcio italiano, e per la Serie C. Cuneo-Pro Piacenza si è giocata in un clima surreale, con i padroni di casa che alla fine hanno vinto 20-0: il risultato, viste le condizioni, passa in secondo piano. La gara, iniziata con più di 45 minuti di ritardo per verificare che tutte le carte fossero in regola, ha visto gli emiliani scendere in campo con soli 7 giocatori, di età compresa tra i 16 e i 19 anni, per di più senza allenatore, e con un solo dirigente al seguito.

Il tutto per evitare l’esclusione dal campionato in corso. Imbarazzante, poi, l’entrata in capo del massaggiatore che ha dovuto abbandonare il terreno di gioco poco dopo per infortunio. Peggio di così…

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I giovani tesserati dal Pro Piacenza per la partita contro l’Alessandria (Photo credits: ilpost.it)

Un destino annunciato

Quello di oggi non è un fulmine a ciel sereno: il Pro Piacenza, infatti, aveva già saltato le tre precedenti partite, perdendole a tavolino per 3-0. Già dal mese di ottobre la società era andata in difficoltà con il pagamento degli stipendi. Molti dei calciatori, esasperati dalla situazione, a fine anno hanno ottenuto lo svincolo dalla società del presidente Maurizio Pannella, così come molti dirigenti. Tutte queste problematiche, comprese quelle relative alla fideiussione necessaria all’iscrizione alla Serie C, si sono tramutate in punti di penalizzazione per la squadra, ultima in classifica nel proprio girone. Nella partita precedente contro l’Alessandria si era creata una situazione simile, che ha portato ad una decisione drastica.

La sospensione e il ritorno in campo

Il 23 gennaio, infatti, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha disposto il rinvio di tutte le gare in calendario del Pro Piacenza e riservato ogni ulteriore provvedimento qualora perdurasse lo stato di criticità. Preso atto della situazione, Lega Pro e FIGC decidono di predisporre i recuperi di tutte le partite che il Pro Piacenza ha saltato, e di revocare quindi la sospensione delle gare. Il primo banco di prova era quello di oggi a Cuneo, che ha fatto venire alla ribalta questa triste vicenda.

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Gabriele Gravina (Credit: Marco Rosi/Getty Images)

Lo sdegno di Gravina

Proprio Gabriele Gravina ha rilasciato alcune, pesanti, dichiarazioni su Cuneo-Pro Piacenza. Il presidente della Federcalcio ha stigmatizzato quanto è successo in Lega Pro. Ecco le sue dichiarazioni: “Quanto accaduto a Cuneo con la squadra del Pro Piacenza è un insulto allo sport e ai suoi principi fondanti”

Poi aggiunge: “In questa situazione surreale, la FIGC aveva il dovere di far rispettare tutte le regole ed ha esercitato questo ruolo. La nostra responsabilità è quella di tutelare la passione dei tifosi, gli imprenditori sani e la credibilità dei nostri campionati: quella cui abbiamo assistito, nostro malgrado, sarà comunque l’ultima farsa”

Una pagina indegna per tutto il movimento calcistico italiano…

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