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Cuphead The Delicious Last Course recensione: tazzine alla riscossa

Cuphead The Delicious Last Course è il DLC del famosissimo action-run’n gun di Studio MDHR, uscito lo scorso fine giugno e in arrivo in edizione fisica tramite il sito iam8bit. Parliamo insieme di questo gioiello, decisamente degno del titolo base.

Cuphead The Delicious Last Course, un’aggiunta unica

Già all’uscita del gioco originale ci trovavamo davanti a un grandissimo successo, Cuphead The Delicious Last Course non è da meno. Nei panni di Chalice, tazzina fantasma che avevamo incontrato già nel capitolo base, dovremo affrontare una grandissima quantità di nemici al fine di trovare gli ingredienti per realizzare la ricetta che ci aiuterà a riportare in vita questa dolce tazzina.
Non fatevi ingannare dal termine DLC, non ci troviamo infatti davanti a un’aggiunta al gioco da poco. Gli stage da affrontare sono tanti e ci regaleranno diverse ore di divertimento e perfida frustrazione. Ne vale indubbiamente la pena.

Gameplay diabolico

Molti si ricorderanno dello scalpore che suscitò il gioco alla sua uscita a causa della difficoltà elevate. Il suo DLC non è da meno.
Oltre al classico livello di sfida caratteristico del gioco, ci troveremo davanti a delle meccaniche tutte nuove. Chalice infatti non sarà solo una nuova veste cosmetica del nostro personaggio, ma si tratta di giocare con delle abilità completamente diverse da quelle dei nostri protagonisti rosso e blu.
Per usare Chalice, infatti, dovremo equipaggiare un amuleto, rinunciando conseguentemente al power-up che solitamente usiamo sul nostro personaggio.
Le nuove abilità sono tre: capriola in schivata, scatto in schivata e doppio salto. In particolare l’ultima mi ha dato del filo da torcere, perché nel capitolo base quel comando si utilizzava per la parata. Mi sono ritrovata quindi a metterci un pochino a interiorizzare le nuove meccaniche, ma nulla che non si impari giocando.
Per il resto il gameplay è lo stesso del gioco base, con una novità: la Rocca dell’Arrocco (di cui parleremo a breve).
Insomma, chi ha amato il gioco base non può non divertirsi da matti anche con Cuphead The Delicious Last Course.

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Gameplay – Photo credit: web

La Rocca dell’Arrocco

Una delle novità principali di questo titolo è l’aggiunta della Rocca dell’Arrocco. Si tratta di un’arena di sfide in cui non avremo la possibilità di combattere usando le armi, ma dovremo soltanto schivare.
Insomma, un’altra occasione per mettere alla prova le proprie abilità o, in caso, per allenarsi con la meccanica di schivata.
L’ho trovata un’aggiunta simpatica e necessaria, decisamente uno scenario che sarebbe stato bene anche nel titolo base, ma che purtroppo mancava.

Una delizia per gli occhi

Io ero già innamorata persa della direzione artistica del titolo base uscito ormai nel lontano 2017, il DLC non è decisamente da meno.
Design come sempre ispirato a quello dei cartoni animati anni ’30, originale e unico, e che ormai è una scelta artistica che, in qualunque contesto la troviamo, ci riporta con la testa sempre al titolo di Studio MDHR.
Con Cuphead The Delicious Last Course si correva senza dubbio un rischio, c’era infatti la possibilità che i vari stage potessero essere ridondanti o comunque fortemente ispirati, sia per meccaniche che dal punto di vista artistico, al capitolo originale. Fortunatamente non è stato così.
Ogni boss è unico nel suo genere, ispirato e curato in ogni dettaglio, tanto da invogliare ad avanzare velocemente nel gioco per scoprire quante Studio MDHR ne abbia inventate questa volta.
Sotto questo punto di vista si tratta veramente di un DLC imperdibile.

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Gameplay – Photo credit: web

Cuphead The Delicious Last Course, in conclusione…

Cuphead The Delicious Last Course è sicuramente il DLC che i fan del titolo di Studio MDHR aspettavano e volevano. Le nuove meccaniche sono accattivanti e divertenti, non è ripetitivo nel gameplay dei boss e nemmeno nel suo stile grafico.
Ci troviamo quindi di fronte a un titolo fortemente originale e ispirato, da non farsi sfuggire per gli amanti del primo titolo.
Unico appunto che devo fare è il livello di difficoltà alto, sicuramente divertente per chi ha un po’ di pratica, ma che credo possa essere molto frustrante per i principianti. Questo non significa che i giocatori alle prime armi non devono giocare a Cuphead, ma che devono armarsi di tanta pazienza, per evitare di uscire di testa e privarsi dell’esperienza unica che il titolo di Studio MDHR ci regala.

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Cuphead The Delicious Last Course – Photo credit: web

CUPHEAD THE DELICIOUS LAST COURSE RECENSIONE | TESTATO SU PLAYSTATION 4

PRO:
+Sempre meraviglioso
+Nuove meccaniche interessanti
+Divertente la Rocca dell’Arrocco
+Nuovi boss originali e non ridondanti

CONTRO:
-Difficoltà non adatti ai principianti

VOTO: 9

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Federica Giorgi

Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.
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