La musica di Francesco Guccini sarà la protagonista assoluta della mostra Canterò soltanto il tempo, aperta al pubblico dal 18 aprile al 18 ottobre presso lo Spazio Gerra di Reggio Emilia. Si tratta di un vero e proprio un percorso immersivo, che permetterà ai visitatori di “entrare” nell’universo del Maestrone e della sua canzone d’autore, attraverso ricordi e memorabilia. A dare il titolo alla rassegna è un verso –“E dirò di pietre consumate, di città finite, morte sensazioni / Racconterò le mie visioni spente di fantasmi e gente lungo le stagioni / E canterò soltanto il tempo”- del brano Il tema, contenuto nell’album del 1980 L’isola non trovata. Naturalmente, non si tratta di una scelta casuale: il tempo, infatti, è il filo conduttore dell’esposizione, unito alla forza narrativa dei testi del cantautore.

Francesco Guccini in mostra a Reggio Emilia: il percorso espositivo allo Spazio Gerra

Il progetto è nato dopo una lunga serie di incontri con lo stesso artista che, nell’arco di due anni, ha voluto condividere memorie e riflessioni personali; la mostra è il risultato di questi dialoghi, e racconta la sua vita ma anche la nostra storia, attraverso il suo sguardo ficcante e profondo e il suo repertorio musicale. Il percorso si sviluppa su quattro piani dello Spazio Gerra, ed è costruito intorno a nove canzoni. I brani diventano così dei capitoli tematici, arricchiti da fotografie, oggetti personali di Guccini e documenti d’archivio.

Accanto a questo percorso va a collocarsi l’opera fotografica di Kai-Uwe Schulte-Bunert che, attraverso i propri scatti, scompone e reinterpreta il tempo, simbolicamente e concretamente, intervenendo direttamente sulle immagini. La mostra comprende inoltre lavori illustrativi di Simona Costanzo, Arianna Lerussi, Veronica Ruffato, Silvano Scolari e Gianmario Taurisano. Il fotografo e autore Paolo Simonazzi, infine, ha prodotto la serie E Pavana un ricordo appositamente per la rassegna.

Federica Checchia