Le star di Hollywood si stanno esprimendo contro il massiccio attacco militare degli Stati Uniti di Trump e di Israele contro l’Iran, iniziato sabato mattina. Da Mark Ruffalo a Rosie O’ Donnell. Scopriamo le reazioni del mondo del cinema ad un gesto politico e militare destinato a cambiare nettamente l’equilibrio geopolitico attuale.
Le reazioni social contro Trump
Rosie O’Donnell, da tempo critica di Trump, è intervenuta su Instagram per protestare contro gli scioperi. Insieme alla didascalia “Lui mente sempre e solo #impeachtrump”, ha pubblicato due citazioni dalla campagna presidenziale di Trump del 2024. La prima recitava: “Se Kamala vince, ci aspettano solo morte e distruzione, perché lei è la candidata delle guerre infinite. Io sono la candidata della pace. Io sono la pace”. La seconda recitava: “Non inizierò una guerra, fermerò le guerre”. John Cusack ha scritto su X che entrare in conflitto con l’Iran era il modo di Trump di distogliere l’attenzione dai dossier Epstein. Ha scritto: “Trump inizia una guerra di potere – per distogliere l’attenzione da Epstein e assecondare gli ordini di Netenyahu – che ha fatto pressioni per questo per oltre 30 anni – Ne avete abbastanza?”

Da Jack White a Mark Ruffalo
Il cantante dei “White Stripes”, Jack White, è andato su Instagram per criticare duramente la storia di Donald Trump in materia di conflitti internazionali durante il suo secondo mandato e per prendere in giro l’apparizione del presidente durante la sua dichiarazione di sabato mattina sugli attacchi. Anche Carrie Coon ha scritto un post contro gli attacchi su X. Prendendo in giro il comitato per le relazioni internazionali appena creato da Trump, ha scritto : “‘Dipartimento della Guerra’. Non scherzavano.”
Su Instagram Threads, Mark Ruffalo ha pubblicato un articolo su uno dei principali negoziatori di Trump con l’Iran, Jared Kushner, e ha scritto: “È stato mandato per assicurarsi che andassimo in guerra”. La reazione del mondo del cinema ci fa riflettere su quanto profondo si sta scavando il solco tra le istituzioni e il popolo, e in questo caso, tra artisti e capi di governo. L’America si prepara a tempi difficili, dopo un gesto che ha lasciato in tutti i sensi, il suo segno.
Doriana Gatta





