Siamo passati dalla clean girl, alla glass skin, alla pearl skin. Sull’onda dei trend virali ora ci spostiamo su quella che diventerà ufficialmente (o quasi) la nuova moda di quest’anno: la butter skin. Pelle di burro, letteralmente: arriva dalla sfilata di Philosophy by Lorenzo Serafini. A lanciarla la make-up artist di fama mondiale Siddharta Simone, head of Make-up artist di Kiko. Che ha scelto questo trend e questa texture per la sfilata ispirandosi al burro, appunto. E il risultato finale è una perfetta combinazione di eleganza e quiet luxury, la nuova ossessione del momento.
Cos’è la butter skin?

Siddharta Simone rivela che ”l’ispirazione è una pelle radiosa, fresca, levigata e non eccessivamente luminosa. Il risultato finale è un effetto cremoso e morbido come il burro”. Ma come si ricrea? È importante partire da una base perfettamente idratata senza fondotinta. Al suo posto correttore applicato in zone specifiche per nascondere occhiaie e correggere imperfezioni, in modo tale da uniformare la pelle. Poi con l’illuminante in stick si preleva un po’ di prodotto con il polpastrello e lo si pressa delicatamente su zigomi, fronte, naso e arco di cupido.
Il resto della base si completa con un effetto soft blush usando la Lip Liner N.23 sempre di Kiko. Si tratta di una matita burrosa, da applicare nella parte alta del viso, proprio sopra i pomi delle guance. Dopo averla scaricata leggermente sulle mani, la si preleva con un polpastrello per fissarla sulle pelle. La stessa matita va utilizzata sulle labbra, facendo un contorno sfumato. Sugli occhi ha invece applicato il Long Lasting Eyeshadow Stick, nella shade 15, ben sfumato. il segreto è rimuovere l’eccesso di prodotto per non dare l’idea di ombretto. L’ultimo tocco è l’Unlimited Automatic Eyeliner n.14 nella rima inferiore interna, per creare un’ombra leggera”.
Marianna Soru
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