Cinema

Daniel Radcliffe contro J.K. Rowling: “Non sarei più riuscito a guardarmi allo specchio se avessi taciuto”

Daniel Radcliffe torna a rimarcare la sua posizione contro J.K Rowling per le sue affermazioni transfobiche. Nel 2020 l’attore protagonista di Harry Potter aveva pubblicato una lettera per esprimere solidarietà a tutta la comunità LGBTQ+.

Cos’è successo tra Daniel Radcliffe e J.K Rowling?

Daniel Radcliffe J.K. Rowling
Daniel Radcliffe – ph. Michael Schwartz

Difficile non ricordare le pesanti dichiarazioni di J.K Rowling riguardanti il complesso dibattito sulle identità di genere. Ma nel caso in cui qualcuno se le fosse perse, ripercorriamo la vicenda. Nel 2020 la nota scrittrice di Harry Potter, pubblica un post sul suo blog personale in cui senza mezzi termini si scaglia contro le persone transessuali:

Non mi piegherò di fronte a un movimento che ritengo stia facendo danni dimostrabili nel tentativo di erodere il concetto di “donna” come classe politica e biologica, offrendo protezione ai molestatori come pochi nella storia – scrive la Rowling

Quello appena citato è stato il primo di una lunga serie di commenti sul delicato tema delle identità di genere. Da quel momento la scrittrice non ha mai smesso di essere nell’occhio del ciclone: è stata accusata di transfobia e di essere una TERF (femminista radicale trans-escludente). Sempre nello stesso anno, Daniel Radcliffe, attore protagonista del franchise cinematografico, ha «avvertito la necessità di dire qualcosa» a riguardo. Nella lettera rilasciata pubblicamente ai suoi fan Daniel ha scritto:

Le donne transgender sono donne. Ogni affermazione contraria cancella l’identità e la dignità delle persone transgender e va in direzione contraria a tutti i consigli delle associazioni di salute pubblica che hanno decisamente più esperienza in materia di quanta ne possiamo avere Jo o io. – continua poi l’attore – Sono profondamente dispiaciuto per tutte le persone che ora, per via del dolore generato da quei commenti, sentono che la loro esperienza coi libri (della saga di Harry Potter) sia stata offuscata o diminuita. Per quel che mi riguarda, spero che non perdiate del tutto quello che di valido queste storie hanno per voi. Se questi libri vi hanno insegnato che l’amore è la forza più grande dell’universo ed è capace di vincere ogni cosa; se vi hanno insegnato che la forza può essere trovata nella diversità e che le idee dogmatiche sulla purezza portano all’oppressione di gruppi più vulnerabili; se credete che un dato personaggio sia trans, non binario, gender fluid o che sia gay o bisessuale; se avete trovato una qualsiasi cosa in queste storie che è stata capace di toccarvi nel profondo e di aiutarvi in un qualsiasi periodo della vostra vita – si tratta di un legame che è fra voi e il libro che avete letto ed è qualcosa di sacro. E, secondo me, niente può intaccarlo. Il significato che ha per voi è qualcosa di personale e spero che questi commenti non lo contaminino eccessivamente.

A distanza di 2 anni, Daniel ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto nel 2020 a scrivere questa lettera sul sito dell’organizzazione non profit The Trevor Project.

La ragione per la quale ho sentito il bisogno di dire qualcosa è stata perché, soprattutto dopo la fine di “Harry Potter”, ho incontrato molti queer o transgender, ragazzi giovanissimi che si sono identificati nei film. Vederli feriti, mi ha fatto capire che dovevo fargli sapere che non tutti la pensano in quel modo. Era molto importante. Ho collaborato con il Trevor Project per più di dieci anni e non credo che sarei più riuscito a guardarmi allo specchio, se non avessi detto niente – per poi concludere – Ma non sta a me immaginare cosa frulli in testa alle persone.

Il flop di Animali fantastici 3: un segno di protesta

A prendere le difese di J.K. Rowling dopo la bufera mediatica è stato Ralph Fiennes. Secondo l’interprete di Voldemort, le parole utilizzate contro l’autrice di Harry Potter sarebbero state troppo dure:

J.K. Rowling ha scritto questi grandi libri sull’empowerment, su bambini che si ritrovano e affrontano le difficoltà della vita e le oscurità del mondo. Ha scritto di come si diventa un essere umano migliore, più forte e moralmente superiore. L’abuso verbale a lei diretto è disgustoso, è spaventoso

Ma non è bastato per mettere a tacere le polemiche. A dimostrarlo è proprio il flop di Animali Fantastici 3, che ha incassato un totale di 376 milioni di dollari. Si è dunque pensato ad un chiaro segno di protesta da parte dei fan per i comportamenti scorretti della Rowling.

Rossella Di Gilio

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