Il David di Donatello per il miglior film italiano del 2019 va a “Il traditore” di Marco Bellocchio, epopea di Tommaso Buscetta.
Il percorso glorioso de “Il traditore” di Marco Bellocchio è stato lungo e assolutamente impervio. Dopo Cannes, il Nastro d’Argento e il successo americano che purtroppo, mancata ciliegina sulla torta, non ha portato all’agognata candidatura dell’Oscar, stasera si è confermato miglior film italiano del 2019 pago di grandissime interpretazioni e una regia, che a 55 anni di carriera, non sfocia in nessuna stanchezza estetica.

“Ringrazio tutti i produttori, Pierfrancesco Favino e tutti gli attori che insieme hanno contribuito a vincere questa statuetta. La gloria passa, ma bisogna vivere al meglio la propria vita e per tutti igrandi regisit che non ci sono più io e i miei colleghi cerchiamo di fare il meglio per onorarli”
Il regista di Bobbio, pronto all’innovazione, non ritroso ai tempi che corrono, sta preparando la sua personale serie che richiama la sua precedente produzione. Sarà, in termini patinati atlantici, un spin-off di “Buongiorno, notte”, film sul rapimento Moro e si intitolerà “Esterno, notte”, storia di chi, esternamente, era coinvolto.
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