La NBA ha annunciato che l’ex commissioner David Stern si è spento nel pomeriggio newyorkese a tre settimane dall’emorragia celebrale che lo aveva colpito
Si apre con un lutto questo 2020 per il mondo cestistico e in particolare per il mondo NBA con la morte dell’ex commissioner David Stern. Il predecessore di Adam Silver era stato colpito lo scorso 12 dicembre da un’emorragia celebrale durante un pranzo il quel di New York, e da quel momento era sempre rimasto in condizioni critiche. Risultata dunque inutile l’operazione d’urgenza a cui era stata sottoposto il commissioner emerito subito dopo l’emorragia.
David Stern, rivoluzione cestistica

(Photo by CNBC)
Tre decenni, per tanto Stern è stato alla guida della più importante lega sportiva al mondo, dal 1984 al 2014 (anno nel quale è stato introdotto anche nella Hall of Fame) rivoluzionando completamente la NBA. Il più longevo commissioner della storia della lega, lasciò nel 2014 il ruolo ad Adam Silver, dopo aver rivoluzionato completamente il marchio NBA, portandolo in risalto a livello mondiale.
Le dichiarazioni della NBA e le parole di Silver
L’attuale commissioner NBA Adam Silver ha rilasciato una dichiarazione sulla morte del suo predecessore:
“Per 22 anni ho potuto osservare da vicino David in azione. È stato un mentore e uno dei miei più cari amici. Abbiamo passato ore incalcolabili in ufficio, nelle arene e sugli aerei, ovunque ci portasse il gioco. Come ogni leggenda NBA, David aveva un talento straordinario, ma con lui era sempre una questione di fondamentali: preparazione, attenzione al dettaglio e duro lavoro. David ha preso la guida della NBA nel 1984 quando la lega era a un bivio. Ma nel corso dei suoi 30 anni come commissioner, l’ha accompagnata verso la NBA moderna e globale che è oggi.
Ha lanciato collaborazioni di media e marketing senza precedenti, supervisionando programmi di responsabilità sociale che hanno portato il gioco a miliardi di persone in giro per il mondo. Grazie a David la NBA è diventata un vero brand globale — rendendolo non solo uno dei più grandi commissioner sportivi di tutti i tempi, ma anche uno dei leader di business più influenti della sua generazione. Ogni membro della famiglia NBA ha beneficiato della sua visione, generosità e inspirazione. Le nostre più profonde condoglianze vanno alla moglie Dianne, i loro figli Andrew ed Eric, e la loro famiglia, condividendo il dolore con tutte le persone che nel corso delle loro vite sono entrate in contatto con lui”.
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