Economia

Decreto legge Recovery: 42 norme per risollevare l’economia italiana

Il Decreto legge Recovery è in arrivo. 42 norme sanciranno le prossime mosse del Governo Draghi per risollevare l’economia italiana e in particolare i settori più colpiti dal Covid-19, come il turismo. In bilico ancora alcune misure legate alle assunzioni. La notizia arriva dall’Ansa.

Decreto legge Recovery: nella notte il vaglio del corposo testo da parte dei tecnici

È in arrivo il decreto legge Recovery. Ben 42 norme attraverso cui il Governo Draghi cercherà di risollevare l’economia italiana. Formazione digitale, aiuti al settore del turismo e alla ristrutturazione di alberghi e centri termali, ecobonus all’80%, agevolazione della mobilità per professori universitari e borse di studio per gli studenti sono solo alcuni dei punti toccati delle misure contenute nella bozza del nuovo decreto.

Questa notte i tecnici hanno analizzato il testo del Recovery che arriverà domani sul tavolo del Consiglio dei ministri. Mario Draghi aveva raccolto le indicazioni di tutti i ministri su ulteriori provvedimenti da attuare per semplificare le misure dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ormai manca davvero poco dunque al varo del decreto legge anche se, secondo quanto si apprende dall’Ansa, ci sarebbero ancora delle perplessità sulle misure legate alle assunzioni.

Riforme sul turismo e rinnovamento digitale

Il decreto legge concretizzerà alcune misure di sostegno per il turismo, uno dei settori più colpiti dalla Pandemia. Anche in questo settore si punterà a una riqualificazione digitale. Ci sarà poi l’ecobonus all’80% e un contributo a fondo perduto fino a 100mila euro per la ristrutturazione degli alberghi: dall’efficienza energetica all’eliminazione delle barriere architettoniche e piscine termali. È previsto poi un contributo diretto del 35% per i lavori tra i 500mila euro e i 10 milioni. Ci sarà poi una “Sezione Speciale Turismo” del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e un credito d’imposta del 50% per agenzie e tour operator per lo sviluppo digitale.

Rigenerazione urbana

Il decreto punta ad accelerare gli investimenti. Ci sarà un nuovo intervento sugli investimenti ferroviari e un taglio dei tempi per le autorizzazioni in seguito alla Valutazione Ambientale Strategica (Vas). Ci sarà anche un “Fondo ripresa resilienza Italia” e verranno assegnati subito i 2,5 miliardi previsti dal piano, da qui al 2026, per combattere il degrado delle città e rigenerare il loro tessuto urbano.

Scuola e università

Alcune riforme saranno dedicate all’istruzione scolastica e universitaria. Si punterà sulle borse di studio per gli studenti e sull’aumento degli alloggi a disposizione per i giovani che desidereranno spostarsi per frequentare l’università. Ci saranno delle novità anche in merito ai percorsi di laurea in favore dell’interdisciplinarità: sarà infatti possibile conseguire parte dei crediti formativi in corsi adiacenti a quello a cui si è iscritti. È previsto poi anche un concorso per la progettazione di scuole innovative.

Tutela dell’ambiente e prevenzione antimafia

Nella bozza ci sono norme sulla gestione commissariale di Bagnoli e di Taranto. È previsto anche un potenziamento del commissario unico alle bonifiche delle discariche abusive. In arrivo pure una proroga per la commissione consultiva tecnico-scientifica e per il comitato prezzi dell’Aifa in vista della loro riorganizzazione. Nel decreto altre misure prevedono inoltre un rafforzamento del sistema di prevenzione antimafia.

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