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Maggio 18, 2021, martedì

Decreto Sostegni, come funziona il nuovo contributo a fondo perduto

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Il nuovo contributo a fondo perduto 2021, previsto dal decreto Sostegni, avrà un valore minimo di 1.000 euro, 2.000 per soggetti diversi dalle persone fisiche, fino a un massimo di 150 mila euro. A poterne usufruire saranno tutti i titolari di partita Iva e le imprese, compresi forfettari, i professionisti iscritti agli ordini, le aziende agricole, gli enti non commerciali e le associazioni sportive dilettantistiche (Asd). La domanda andrà inviata all’agenzia delle Entrate a partire da martedì 30 marzo.

A chi sarà destinato il contributo

Per effettuare la richiesta all’agenzia delle Entrate bisogna aver subito un calo del fatturato e dei corrispettivi di almeno il 30% tra il 2020 e il 2019. Esclusi invece tutti i soggetti che nel 2019 hanno avuto ricavi oltre i 10 milioni di euro e chi non aveva una partita Iva attiva alla data del 23 marzo, giorno di entrata in vigore del decreto Sostegni.

Il calcolo del fatturato

Nel calo di fatturato sono considerate tutte le fatture attive al netto dell’Iva relative a operazioni tra l’1 gennaio e il 31 dicembre. Incluse inoltre le cessioni dei beni ammortizzabili. Calo del 30% che sarà dunque misurato rispetto al fatturato medio mensile. In questo modo il confronto sarà reso omogeneo anche per chi ha aperto l’attività nel corso del 2019. Chi invece ha aperto la partita Iva dal 2020 in avanti non ha un parametro di riferimento per il calcolo del calo di fatturato. A questa categoria sarà perciò riservato un contributo minimo del valore di 1.000 o 2.000 euro.

Come calcolare il contributo

Il calcolo del contributo sarà effettuato in percentuale sul calo di fatturato medio mensile, e saranno previste cinque fasce:

  • – indennizzo pari al 60% del calo di fatturato, per chi nel 2019 aveva ricavi o compensi fino a 100.000 euro;
    – 50% per i soggetti con ricavi oltre 100.000 e fino a 400.000 euro;
    – 40% per i soggetti con ricavi oltre i 400.000 euro e fino a 1 milione;
    – 30% per i soggetti con ricavi oltre 1 milione di euro e fino a 5 milioni;
    – 20% per i soggetti con ricavi oltre i 5 milioni di euro e fino a 10 milioni.
  • Il primo passo sarà dunque calcolare il calo di fatturato, per poi applicare la percentuale di contributo spettante. Per le persone fisiche il contributo minimo sarà di 1.000 euro, mentre per altri soggetti 2.000 euro. In entrambi i casi il contributo non supererà i 150.000 euro.

Richiesta del contributo Decreto Sostegni

Sarà possibile richiedere il contributo all’agenzia delle Entrate dal 30 marzo al 28 maggio e solo in via telematica al portale “Fatture e corrispettivi” del sito dell’Agenzia. Si potrà inoltrare la richiesta direttamente o tramite intermediario abilitato. Nella domanda sarà inoltre possibile indicare se ricevere il contributo in modo diretto o se trasformarlo in un credito d’imposta da usare subito in compensazione per pagare i propri debiti fiscali.

Controlli e sanzioni

L’erogazione, i controlli e le sanzioni seguiranno le stesse regole previste per il contributo a fondo perduto del decreto Rilancio del Governo Conte. Eventuali beneficiari non spettanti potranno ricorrere alla rinuncia, trasmettendo in questo caso l’istanza anche oltre il 28 maggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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