Cinema

“Defiance – I giorni del coraggio”: oggi in tv la storia dei partigiani Bielski

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Defiance – I giorni del coraggio” è un historical epic movie firmato dal regista statunitense Edward Zwick. Il film biografico racconta delle vicende dei fratelli Bielski durante la Seconda Guerra Mondiale, riprendendo il romanzo del 1993 di Nechama Tec (una sociologa di origine polacca) noto in Italia con il titolo “Gli ebrei che sfidarono Hitler“.

Ci troviamo nell’Europa dell’Est appena dopo l’occupazione della Polonia e che le Einsatzgruppen naziste hanno cominciato a perseguitare ed uccidere sistematicamente gli ebrei. I fratelli Tuvia (Daniel Craig) e Zus (Liev Schreiber), Asael e Aron Bielski, tra i pochi sopravvissuti, fuggono nelle foreste bielorusse per cercare una via di salvezza.

Nelle premesse ci sono tutti i presupposti per un survival movie a sfondo storico. Nonostante intervengano altri elementi, lo sviluppo del film sembra riportarci su questa direttrice fondamentale, insistendo sul valore umanitario della rischiosa scelta dei “partigiani Bielski“.

Trailer italiano di “Defiance – I giorni del coraggio”

“Defiance – I giorni del coraggio” e la storia vera di quell’atto di ribellione

Il film ancora prima del titolo ci propone dei filmati d’archivio che ritraggono Hitler e alcune delle manifestazioni di potere tipiche del regime nazionalsocialista. Queste immagini storiche ci permettono, innanzitutto, di collocare in modo inequivocabile la storia sulla linea temporale e, in secondo luogo, di cogliere l’intento pseudo-documentario dietro il film, che recupera quella “storia vera” che ha per protagonisti i già citai fratelli Bielski.

Le vicende di “Defiance – I giorni del coraggio” si aprono poco dopo con un evento drammatico: l’uccisione da parte della polizia locale dei genitori dei Bielski. I fratelli scappano quindi in Bielorussia giurando di vendicare la morte dei parenti ed in un primo momento sembra che sarà questo il motore centrale del film e delle azioni dei quattro uomini. Salvo poi vedere che entro pochi minuti dall’inizio del film la vendetta viene già consumata.

La linea principale della narrazione è infatti un’altra. Nascosti nella foresta di Naliboki, i fratelli incontrano altri ebrei in fuga dalle persecuzioni naziste e decidono di unirsi a loro e proteggerli, creando una piccola comunità di cui si pongono al vertice.

Daniel Craig in una scena da "Defiance - I giorni del coraggio", Credits: Quinlan
Daniel Craig in una scena da “Defiance – I giorni del coraggio”, Credits: Quinlan

Sopravvivere “restando umani”

Questa soluzione è ovviamente lontana da un possibile ritrovato equilibrio. I continui rischi a cui il gruppo si sottopone per sostentarsi e la tensione generale, dovuta alle condizioni esterne, generano i primi conflitti. Seguono collaborazioni con i partigiani sovietici, divisioni e ricongiungimenti e l’arrivo di nuove persone in quella neonata comunità unita dalla necessità di resistere e sopravvivere.

E il più grande atto di ribellione possibile in quelle circostanze è resistere e sopravvivere, senza cedere alla violenza, alle modalità nazifasciste dei persecutori e, quindi, continuare a vivere “restando umani“. Per conoscere l’epilogo della vicenda del Partigiani Bielski, stasera “Defiance – I giorni del coraggio” verrà trasmesso su Iris alle ore 21.00.

Debora Troiani

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Debora Troiani

Laureata in Lingue, Letterature, Culture e Traduzioni alla Sapienza, studio ora Editoria e Scrittura, con un curriculum orientato al giornalismo. Sono una grande appassionata di lingue e letterature straniere (soprattutto russa e tedesca), di teatro, cinema e in generale di forme d'arte impegnata che affronta temi sociali.
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