Musica

Demetrio Stratos, voce alla ricerca delle origini

Demetrio Stratos, storico leader dei Ribelli e degli Area, nacque il 22 aprile 1945 ad Alessandria d’Egitto. I suoi genitori erano originari della Grecia e di religione cristiano-ortodossa, perciò sin da piccolo si nutrì di musica religiosa bizantina e musica popolare araba. Visse in Egitto fino all’età di 13 anni e suonò pianoforte e fisarmonica al “Conservatoire National d’Athenes”. Nel 1957 proseguì i suoi studi a Cipro presso il Collegio di Terra Santa di Nicosia.

Si trasferì a Milano nel 1962 all’età di 17 anni e si iscrisse alla facoltà di Architettura al Politecnico. Formò il suo primo gruppo musicale nel 1963 con il quale suonava blues, rhythm and blues, soul. Pubblicò il primo 45 giri nel 1966 contenente i brani Ready Steady e After Tonight con la casa discografica Vedette e con lo pseudonimo di The Clockwork Oranges. Inoltre si aggiunse al pianoforte e come voce al gruppo I Ribelli, col quale incise il 45 giri Pugni chiusi.

Demetrio Stratos e gli Area

Dopo aver lasciato I Ribelli nel 1970, fondò nel 1972 gli Area insieme al batterista Giulio Capiozzo. Con questa nuova band sperimentò il Rock progressive, la Fusion e il jazz. Tra gli altri membri della band c’erano Patrizio Fariselli al pianoforte e alle tastiere, Ares Tavolozzi al basso e al trombone, Giampaolo Tofani alla chitarra e al sintetizzatore VCS3, Gianni Sassi, Art Director del gruppo e fondatore della Cramps Records.

Con gli Area incise nel 1973 Il lavoro rende liberi, nel 1974 Caution Radiation Area con il quale si avvicinò al pensiero di John Cage, fondamentale per l’evoluzione della carriera di Stratos, nel 1975 Crac e nel 1979 tenne un concerto-improvvisazione presso l’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, registrato poi nell’album Event 76. Prima di intraprendere definitivamente la carriera solista partecipò all’ultimo album nel 1978 dal titolo Gli Dei se ne vanno, gli arrabbiati restano con l’etichetta Ascolto.

Demetrio Stratos, la carriera solista e la ricerca vocale

Quando nel 1970 Demestrio Stratos diventò papà della piccola Anastassia ampliò il suo orizzonte, poichè rimase colpito dalle lallazioni della bimba. Comprese che la fase del gioco e della sperimentazione della voce, presente nel bambino, scompare con l’acquisizione della parola. Cominciò così una fase di ricerca sulle potenzialità della voce, si interessò di Etnomusicologia e dell’uso della voce delle popolazioni asiatiche e africane.

L’incontro con John Cage gli aprì nuove prospettive, in quanto interpretò i Sixty-Two Mesostics Re Merce Cunningham per voce non accompagnata e pianoforte. Le sue ricerche vocali confluirono nel primo album solista del 1976 Metrodora. Inoltre John Cage lo invitò ad esibirsi al Roundabout Theatre a New York. Partecipò ad Event con le coreografie di Merce Cunningham e i costumi di Andy Warhol e la direzione artistica del pittore Jasper Johns. Incise anche il suo secondo album solista Cantare la voce.

Gli studi presso il CNR di Padova

Il suo lavoro sulla voce proseguì presso il Centro Studio per le ricerche di Fonetica presso il CNR di Padova con il Professore Franco Ferrero. Oltre all’approccio scientifico, si dedicò allo studio del rapporto tra linguaggio e psiche, formulando una pedagogia della voce. Importante la testimonianza di John Cage per comprendere la dimensione della ricerca di Stratos:

“Per farsi un’idea, la sua musica non avrebbe mai fermato l’estensione della sua voce, non avrebbe avuto limiti. Per lui il prossimo passo conoscitivo sarebbe stato in Tibet, e da lì oltre, fuori nell’universo fonetico.”

La malattia, l’addio a Demetrio e i tributi in suo onore

Le sue interessanti ricerche subirono un arresto a causa di una grave anemia aplastica che lo colpì nel 1979 all’età di 34 anni ed ebbe un lungo ricovero al Memorial Hospital di New York. La PFM con altri musicisti organizzarono un concerto finalizzato alla raccolta fondi per pagare la degenza e il trapianto di midollo osseo, ma le sue condizioni si aggravarono e morì il 13 giugno del 1979.

Il concerto ebbe luogo il 14 giugno diventando un tributo all’artista. Fu registrato con l’etichetta Cramps nel doppio album 1979 Il Concerto-omaggio a Demetrio Stratos. Nel 1980 i PFM gli dedicarono la canzone Maestro della voce e nel 1990 gli Area pubblicarono Le Milleluna con parte dei lavori di ricerca condotti da Demetrio Stratos.

Lo studio della voce è stato inoltre oggetto di un’interessante mostra che si è tenuta al Palazzo delle Esposizioni a Roma dal 9 aprile al 30 giugno 2019, Il corpo della voce nella quale sono state messe in luce delle testimonianze sulla ricerca vocale da parte di Carmelo Bene, Demetrio Stratos e Cathy Barberian. Seguiteci su metropolitanmagazine e su musicametropolitanmagazine.

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