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Depressione e terapia con ketamina: è sicura?

Un numero crescente di cliniche private offre la terapia con ketamina, per trattare traumidisturbi d’ansia e depressione, nonostante sia uno dei narcotici più controversi al mondo. La terapia con ketamina in clinica, è disponibile da più tempo negli Stati Uniti che nel Regno Unito e sta diventando sempre più comune. Ad alcune donne, viene addirittura somministrata una singola dose per trattare la depressione post-partum.

Questo cambiamento sta cristallizzando il ruolo della ketamina come attore emergente nello spazio del benessere mentale. La droga, un tempo tabù, che normalmente evoca i rave dei magazzini e gli oscuri spacciatori, sta ricevendo una nuova vita.

Terapia psichedelica per la depressione: una panacea in grado di migliorare il nostro benessere?

Ketamina: cura la depressione. -Photo Credits :fondazioneveronesi.it
Ketamina: cura la depressione. -Photo Credits :fondazioneveronesi.it

A dosi più elevate, la ketamina stordisce le persone e aumenta la paranoia e i pensieri suicidi. A microdosi più basse, si dice che faccia sentire distaccati e riduca i modelli di pensiero negativi. La terapia psichedelica è quindi un ripensamento radicale della salute mentale e una panacea in grado di migliorare il nostro benessere? Oppure stiamo barcollando precariamente sull’orlo di un selvaggio west della ketamina, dove la dipendenza e la psicosi sono possibilità molto concrete per alcuni dei soggetti più vulnerabili della società?

La premessa è la stessa del microdosaggio di droghe psichedeliche per feste. Ovvero la pratica di assumere quantità di funghi magici grandi come un pollice per migliorare il sonno, l’ansia e la produttività sul lavoro.

Ketamina: cos’è?

La ketamina è un farmaco anestetico che, assunto a dosaggi inferiori a quelli necessari per l’anestesia, agisce sul SNC (sistema nervoso centrale) come un potente psichedelico, producendo una sensazione di dissociazione tra mente e corpo. La sostanza si presenta sotto forma liquida o di polvere biancastra. Può essere: sniffata, assunta con iniezioni intramuscolari, ingerita (pressata in pastiglie). Si distingue per la sua breve durata d’azione (circa 40-60 minuti) e per il suo effetto pressoché immediato.

Più nota come droga da discoteca «Special K», la ketamina viene usata come tranquillante per cavalli a causa dei suoi effetti dissociativi a breve termine. Viene utilizzata negli ospedali del Regno Unito dagli anni ’70. Essendo una droga di classe Bl’uso della ketamina a scopo ricreativo è illegale, ma è autorizzata come anestetico.

La terapia con ketamina: gli effetti durano 10 giorni

La ketamina può essere prescritta senza autorizzazione o licenza per la depressione, in quanto autorizzata dai medici come anestetico. Questo avviene dal 2010 circa, in cliniche private negli Stati Uniti. La Nushama di Park Avenue a New York, una sede particolarmente raffinata, pubblicizza «un viaggio compassionevole e amorevole all’interno per favorire un nuovo inizio».Gli effetti durano solo 10 giorni, quindi dopo il ciclo iniziale di infusioni endovenose potrebbero essere prescritte compresse di ketamina da assumere a casa una volta alla settimana per mantenere i benefici.

A differenza degli antidepressivi convenzionali, che agiscono potenziando l’attività di particolari sostanze chimiche del cervello come la serotoninala ketamina sembra agire sul glutammato, un neurotrasmettitore che si ritiene abbia un ruolo nella regolazione dell’umore. Almeno sei strutture private nel Regno Unito, offrono ketamina per la depressione. Con un prezzo compreso tra le 5.000 e le 7.000 sterline (tra i 6mila e gli 8mila euro), la Awakn Clinic, aperta l’anno scorso a Bristol, è la prima a includere anche la psicoterapia. Un ciclo completo di trattamento e terapia parlata. Ha spiegato a GLAMOUR , il dottor Rupert McShane, consulente psichiatra e professore associato all’Università di Oxford, che ha condotto una sperimentazione sulla ketamina in città:

«La ketamina mette un freno e spesso le idee di suicidio e di morte sembrano svanire. Nella sua forma più semplice, la ketamina aiuta a ricostruire e rafforzare le connessioni. Tuttavia, come gli antidepressivi convenzionali, la maggior parte delle persone gravemente malate deve continuare a prenderla per anni».

I modi per assumere la ketamina: spray nasale, flebo e compresse

La FDA e l’Unione Europea hanno approvato lo Spravato: uno spray nasale prodotto dalla Johnson & Johnson, che contiene un derivato della ketamina chiamato esketamina. Viene utilizzato per il trattamento di adulti che hanno avuto un successo limitato con gli antidepressivi. Dal 10% al 30% dei pazienti affetti da depressione maggiore, sono resistenti al trattamento. A causa del prezzo di 10.000 sterline a persona per un singolo ciclo di trattamento, ad oggi non è disponibile per il Servizio Sanitario Nazionale.

Nel Regno Unito il metodo preferito per assumere la ketamina, è quello della flebo e delle compresse. Il processo dell’Oxford Health NHS Trust, che offre un servizio di ketamina a pagamento, si svolge in questo modo: un ago viene inserito in una vena sul dorso della mano e una pompa infonde gradualmente una bassa dose di ketamina in 40 minuti. Ai pazienti è raccomandato di portare con sé delle cuffie antirumore e di ascoltare una colonna sonora neutra di musica non verbale, poiché è improbabile che susciti emozioni.

La terapia con ketamina: è sicura?

Nel 2006, il National Institute of Mental Health statunitense ha concluso che una singola dose di ketamina per via endovenosa aveva rapidi effetti antidepressivi. Tra il 2009 e il 2014, nel Regno Unito, i medici hanno condotto un piccolo studio sulla ketamina, per il trattamento della depressione. Il dott. McShane, ha affermato:

«Da allora abbiamo fornito un servizio clinico a circa 400 pazienti, alcuni dei quali hanno continuato a prenderla per 10 anni. Circa la metà ritiene che valga la pena continuare a pagarla. La ketamina dà probabilmente la stessa dipendenza della vodka. Dipende dalla quantità e dalla frequenza di assunzione. Alcuni pazienti devono aumentare la dose per ottenere lo stesso effetto, per cui è necessario il controllo medico».

Ciò che è preoccupante, è che negli Stati Uniti esista già la consegna a domicilio di pastiglie di ketamina. Piattaforme online come MindbloomMy Ketamine Home e TrippSitter mettono in contatto i clienti con medici psichiatrici certificati per la prescrizione di farmaci, che poi si autosomministrano a casa. La ricerca sul trattamento con ketamina a basso dosaggio per i disturbi dell’umore e dell’ansia, è sicuramente promettente, ma ancora agli inizi. Il dottor Fritz Swart, specialista in neuro-riabilitazione in Sudafrica, con esperienza nella medicina delle dipendenze e nel trattamento di tutti i tipi di disturbi mentali, ci va più cauto:

«La ketamina è generalmente riservata alla depressione resistente al trattamento (TRD), ovvero alla depressione che non risponde a un periodo adeguato di utilizzo di farmaci antidepressivi. Gli studi condotti sono relativamente piccoli e non abbastanza solidi per concludere che questo trattamento sia sicuro. Le conoscenze su questo farmaco sono lacunose e permangono incertezze sul dosaggio ottimale e sulla durata del trattamento».

L’allarme per il rischio di dipendenza dalla ketamina

A seguito di cicli di trattamento ripetuti, il dottor Swart lancia un allarme sul rischio di dipendenza:

«Il rischio di effetti avversi gravi, soprattutto psicosi, che possono portare anche a comportamenti suicidi, agitati e aggressivi, è significativo. È quindi controindicato nelle persone che soffrono di disturbi mentali come la schizofrenia e di gravi disturbi dell’umore, come la depressione o la mania con psicosi secondaria».

Come osserva sul suo sito web l’Oxford Health NHS Trust:

«Occasionalmente le persone sperimentano un peggioramento dei sintomi depressivi e della suicidalità, che persiste fino a due settimane dopo l’assunzione di ketamina».

Sebbene ci sia una tendenza a offrire la terapia con ketamina in vari studi e cliniche, Swart conclude così:

«Personalmente non la prenderei in considerazione fino a quando non saranno condotte ulteriori ricerche».

Fino a quando non saranno condotte ricerche più approfondite e non saranno colmate le lacune di conoscenza, il futuro per le terapie a base di ketamina, per ora, rimane poco chiaro.

Mariapaola Trombetta

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