Sono stati destituiti i due carabinieri accusati di violenza sessuale da due studentesse americane. La vicenda, avvenuta nel settembre dello scorso anno, non è ancora giunta al termine. Nel frattempo, però, l’Arma dei Carabinieri ha punito il comportamento di Marco Camuffo e Pietro Costa, che si sono trattenuti nel locale. E non solo.

Foto locale vicenda carabinieri accusati stupro Firenze
Il luogo dove due carabinieri sarebbero intervenuti, insieme ad altre pattuglie, per dei disordini in una discoteca a Firenze, nel settembre 2017. Credits: ANSA

Marco Camuffo e Pietro Costa, i due carabinieri accusati di violenza sessuale da due studentesse americane sono stati destituiti dall’Arma dei Carabinieri. La notizia arriva dalle colonne del Corriere della sera
La vicenda, che sarebbe avvenuta a Firenze nella notte tra il 5 e 6 settembre del 2017, era tornata a far parlare di sé a novembre dello scorso anno con la notizia dell’incidente probatorio.

Carabinieri accusati di violenza sessuale: la destituzione

La decisione, da parte dell’Arma dei Carabinieri, di destituire i due carabinieri accusati di stupro dalle studentesse americane da loro accompagnate a casa quella notte, arriva al termine dell’indagine disciplinare. Indagine che era stata avviata dopo la denuncia delle due giovani, che accusano i due carabinieri di averle violentate nella notte fra il 5 e il 6 settembre a Firenze.

Nel frattempo, Marco Camuffo e Pietro Costa sono in attesa della decisione sul loro rinvio a giudizio. L’udienza è fissata per il 30 maggio.

Ma perché sono stati destituiti? La motivazione della destituzione dal servizio arriva in base alla valutazione sul comportamento tenuto proprio nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2017. Quando i due carabinieri, poi accusati di stupro, furono chiamati per una rissa in una discoteca, non tornarono subito in caserma. Anzi, si trattennero nel locale per “agganciare” le giovani studentesse americane. Inoltre, le accompagnarono a casa usando l’auto di servizio.

Una cosa possibile solo in casi eccezionali. Resta ora da stabilire se, dopo aver parcheggiato l’auto di servizio sotto casa delle due giovani americane, sia stata anche consumata la violenza. Ma questa è un’altra questione.

Federica Macchia