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Diario di una guerriera single: il mio matrimonio con me stessa

Dopo averci deliziato con i manga autobiografici La mia prima volta – My lesbian experience with loneliness (che vince l’Harvey Award come miglior manga del 2018 e il Crunchyroll Anime Award come miglior manga), Lettere a me stessa e La mia fuga alcolica – Scappando dalla realtà, la nostra mangaka preferita Kabi Nagata torna con un nuovo pezzo, sempre autobiografico, che come gli altri scaverà nei meandri della sua psiche.
Il 27 settembre J-Pop ha portato in Italia Diario di una guerriera singleIl mio matrimonio con me stessa; volume autoconclusivo dal prezzo di 12,00€.

Diario di una guerriera single – Il mio matrimonio con me stessa: innumerevoli ostacoli

La mia fuga alcolica - Scappando dalla realtà
Fonte: j-pop.it

In seguito ai racconti riguardanti la sua depressione, le sue esperienze con escort donne al fine di comprendersi e sentirsi amata e la pancreatite acuta causata dal troppo bere, Nagata ci porta con sé in questo viaggio come sempre del tutto introspettivo. All’inizio del volume l’autrice ci racconta del forte desiderio di sposarsi che nasce in lei dopo aver assistito al matrimonio di una sua cara amica. Decide, così, di fare un servizio fotografico vestita da sposa e realizza molto velocemente che un semplice vestito nuziale e un bouquet non sono quello che realmente desidera.
Qui cominciamo ad intravedere gli ostacoli e le domande che si pone l’autrice, con cui molti dei quali la maggior parte di noi ha avuto a che fare. “Perché tutti riescono a frequentarsi e a sposarsi mentre per me è così impossibile? Che tipo di persona voglio accanto? Che persone preferisco? Identità di genere e orientamento sessuale? Se non sono io ad amarmi più di ogni cosa, chi altro lo farà?”. Non mentiamo a noi stessi, ci siamo sentiti tutti, chi più chi meno, un po’ Kabi Nagata.

Crescere con Kabi Nagata

Nel caso in cui malattie mentali, disturbi del comportamento alimentare, autolesionismo e abusi sessuali (di quest’ultimo si parla nel dettaglio al capitolo 4, anche l’autrice raccomanda a chi non se la sentisse di leggere di saltare il capitolo e riprendere da pagina 59) fossero argomenti a voi affini la lettura potrebbe risultare pesante. La mangaka, però, trova perfettamente il modo di alleviare il tutto con il suo tratto distintivo e con la sua capacità di rendere tutto alquanto tragicomico.
Nelle tavole di tutti i manga da lei scritti fino ad ora il colore principale è il rosa, seguito da bianco e nero. In La mia fuga alcolica – Scappando dalla realtà, invece, predomina l’arancione.
Nagata ci riporta al suo colore simbolico. Il manga è diviso in nove capitoli più uno extra.

Fonte: j-pop.it

Riuscire ad amarsi è una capacità meravigliosa

Tra tutte le opere scritte da Nagata questa è sicuramente quella in cui è più serena, la sua depressione sta venendo trattata e il problema con l’alcol va pian pian aggiustandosi.
L’autrice conclude il manga felice e consapevole di meritare di potersi nutrire ed essere amata e nel capitolo extra ci rinvigorisce descrivendoci cosa ha comprato per l’appartamento in cui è andata a vivere da sola.

Diario di una guerriera single – Il mio matrimonio con me stessa: In conclusione…

Con questa autobiografia tragicomica, Kabi Nagata, come è sempre riuscita a fare, in un modo o nell’altro riesce a farci immedesimare perfettamente e che sia per un solo paragrafo, due… O tutti, non ha rilevanza.
Speriamo che la mangaka possa imparare ad amarsi sempre di più e che continui a a scrivere e disegnare come solo lei sa fare. Non possiamo far altro che tifare per lei.

Informazioni editoriali

Editore: Edizioni BD
Lingua: Italiano
Pagine: 128
Formato: 15×21 brossurato

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