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Difesa nel padel, ecco gli errori più comuni da non commettere

Posizioni sbagliate a fondo campo, troppa fretta di colpire, poca abitudine a muoversi insieme al compagno e scarsa attenzione nel flettere le gambe: sono alcuni errori banali che tutti i giocatori amatoriali di padel commettono nella difesa. Vediamo nel seguente articolo come imparare a limarli, fondamentale per poter migliorare e salire di livello.

Come giocare correttamente in difesa

Padel (Credit foto – World Padel Tour pagina Facebook)

L’obiettivo del difensore è quello di costringere gli avversari a spostarsi in fondo al campo, così da avere più spazio per fare punto. Per riuscirci non bisogna farsi prendere dalla frenesia, come ci spiega nel dettaglio il giocatore Luca Severini: “Quando sei in difesa bisogna cercare di recuperare la rete: non bisogna avere fretta di fare il punto. Il punto va costruito trovando le palle migliori per fare il lob e spostare gli avversari in fondo al campo. Così tu e il tuo compagno potete prendere la rete. Fondamentalmente bisogna muoversi, seguire bene la palla, guardarla e avere sempre la massima concentrazione. Senza dimenticare che si tratta di uno sport di coppia in cui aiutare il compagno e farsi aiutare dal compagno è fondamentale, non solo in difesa ma anche in attacco”. Di seguito vediamo un breve elenco di errori piuttosto comuni nella fase di difesa che non andrebbero commessi.

1/4: Tenere d’occhio la posizione nel campo

Nel padel sapersi posizionare nel modo giusto è di vitale importanza, in particolare a fondo campo. Bisogna imparare a starci attentissimi: non basta partire dalla posizione corretta se poi la si perde dopo un paio di scambi. Va tenuta sempre. L’ideale, in fase di difesa, è attendere la pallina qualche passo indietro rispetto alla linea del servizio, e vicino (ma non troppo) alla parete laterale. La prima cosa fondamentale da evitare è il trovarsi in una posizione nella quale l’avversario possa tirarci nei piedi senza darci il tempo di reagire, oppure in una zona dalla quale diventi impossibile difendere il rimbalzo sulla parete.

2/4: Non avere fretta di chiudere i punti

Altro errore comune a molti giocatori amatoriali è quello di voler sempre prendere la rete a tutti i costi, anche quando a rete ci sono già gli avversari. Non appena intravedono una mezza chance tentano un colpo più aggressivo per crearsi lo spazio, oppure un pallonetto rapido, e si buttano in avanti. Sbagliato. La fretta è cattiva consigliera, ancora di più in un gioco di logica e situazione come il padel.
Quando la coppia in difesa alza un globo, deve imparare a non muoversi automaticamente in direzione della rete, ma attendere quella frazione di secondo in più per comprendere le intenzioni dell’avversario: se questo intende colpire al volo, è bene tenere la posizione a fondo campo, altrimenti si rischia di lasciare scoperto il centro e farsi cogliere in controtempo; se invece il globo è profondo a sufficienza e l’avversario lascia passare la palla perché intende recuperarla dopo il rimbalzo sulla parete, allora è il momento di correre verso la rete, per mantenere il vantaggio di posizione appena conquistato.

3/4: Muoversi da compagni

Una delle grandi differenza fra il padel di alto livello e quello amatoriale è che nel primo i giocatori si muovono in coppia, nel secondo molto meno. Invece, è fondamentale spostarsi a seconda della posizione del compagno, non solo nei pressi della rete ma sempre.
Può diventare utile, anche solo per dare maggiore sicurezza al compagno.

4/4: Flettere le gambe e abbassare il baricentro

Altro dettaglio apparentemente banale, ma che davvero in pochi seguono alla lettera. Piegare le gambe e abbassare il baricentro è fondamentale per avere maggiore controllo nella fase difensiva. Invece, spesso i giocatori amatoriali tendono a inarcare le gambe e abbassare la pala il più possibile per restituire la palla, finendo per farlo senza troppo controllo e offrire ai rivali una palla comoda da chiudere. In difesa è fondamentale abbassare il baricentro, piegando le ginocchia e andando con la pala sotto alla palla.

Gabriele Viespoli

(Credit foto – World Padel Tour pagina Facebook)

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