Victoire de Castellane ha riportato Dior Joaillerie al centro della scena a Venezia con Diorissima, la nuova collezione di alta gioielleria presentata al Palazzo del Casinò del Lido. Un evento costruito come un’esperienza immersiva completa, tra cocktail, gala dinner e una sfilata che sembrava muoversi tra cinema d’epoca e fantasia contemporanea.

Diorissima a Venezia: la gioielleria Dior diventa un mondo da sogno al Palazzo del Casinò del Lido

Le modelle hanno attraversato gli spazi della venue, caratterizzati da interni Art Déco, velluti bordeaux e tavoli da gioco anni ’30, indossando gioielli scenografici abbinati a look couture creati da Jonathan Anderson. I due linguaggi — moda e alta gioielleria — sono stati pensati in dialogo diretto, con gli abiti sviluppati a partire dagli sketch della collezione.

De Castellane ha spiegato che ogni collezione nasce sempre da un’idea astratta o da una tecnica, ancora prima della scelta delle pietre. Per Diorissima, questo processo creativo è stato condiviso con Anderson, che ha tradotto il concept in una serie di circa venti abiti couture pensati specificamente per la presentazione veneziana.

La collezione tra botanico e celestiale

La collezione si sviluppa attorno a tre mondi tematici: botanico, underwater e celestiale. Tre direzioni che non funzionano solo come ispirazione estetica, ma come vere e proprie narrazioni visive. Fiori, creature marine e costellazioni diventano un vocabolario formale che attraversa tutta la collezione.

Il filo conduttore dichiarato da de Castellane è la gioia. Non una gioia superficiale, ma un’energia che deve emergere dal gioiello stesso. L’idea è quella di creare pezzi che non siano solo preziosi, ma anche emotivamente leggibili, capaci di trasmettere leggerezza e immaginazione. Un approccio che, secondo la designer, risuona sempre di più con una clientela più giovane, alla ricerca di qualcosa di sofisticato ma meno rigido.

La collezione comprende 141 creazioni complessive tra collane, anelli, orecchini, bracciali, ear cuff e spille, con 112 pezzi presentati in anteprima a Venezia.

Il lucky cover è sicuramente il sogno che diventa realtà

Tra le creazioni principali spicca il set lucky clover, con uno smeraldo colombiano da 6.51 carati al centro e una costruzione di pietre che gioca su tonalità verdi e texture sovrapposte. Accanto, la collana Glycines si distingue per la complessità estrema della lavorazione, con oltre 4.100 pietre tra rubini rosa, zaffiri e spinelli, assemblati in una composizione fluida e scultorea.

La sezione dedicata al mondo marino introduce forme organiche come coralli, anemoni e bolle, mentre quella celeste si concentra su stelle, comete e geometrie luminose. In questo universo rientra la collana Voie Lactée, composta da oltre 3.000 diamanti e un diamante centrale da 7.03 carati, costruita per evocare un effetto costellazione.