Si è conclusa cinque giorni fa la campagna “Dire, Fare, Amare” promossa dalla Coop. Nei punti vendita selezionati infatti si poteva acquistare una borsa disegnata da Giulia Cecchettin. La vittima di femminicidio, infatti, era disegnatrice, e un suo disegno è diventato protagonista dell’iniziativa. Lanciata in occasione del 25 novembre da Unicoop Firenze, le cooperative del distretto tirrenico e Coop, è nata in collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin. Per ogni borsa venduta, 50 centesimi sono andati alla Fondazione per promuovere progetti educativi contro la violenza di genere.

Una borsa disegnata da Giulia Cecchettin contro la violenza

Fino al 25 novembre infatti era possibile acquistare la Woman bag 2025 e il pane, nelle buste dedicate. Se la vendita delle borse va in sostegno della Fondazione, parte del ricavato di vendita del pane verrà donato ai Centri antiviolenza in Toscana. A sostegno della campagna le cooperative del Distretto Tirrenico Unicoop Firenze, Unicoop Etruria e Coop Amiatina, in collaborazione con la Fondazione Noi. L’intenzione era quella di sensibilizzare sui temi della prevenzione, del contrasto alla violenza di genere e del sostegno alle associazioni impegnate sul tema.

La Fondazione Cecchettin ha commentato l’iniziativa sottolineando l’importanza della collaborazione. “Ci piace che il disegno di Giulia possa arrivare a più persone possibili. Il suo sogno nel cassetto era quello di diventare un’illustratrice, e veder circolare una sua creazione ci sembra un modo bello e semplice per far vivere ancora quella passione. Abbiamo accettato questa collaborazione perché permette di diffondere il messaggio di Fondazione Giulia Cecchettin in un con­testo quotidiano e vicino alle persone. È un’iniziativa che unisce sensibilità e concretezza, e che contribuisce a far conoscere il nostro impegno per promuovere il rispetto e la parità nelle relazioni”.

Marianna Soru