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Djokovic batte Tsitsipas in rimonta e vince il suo secondo Roland Garros

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Dopo essere andato sotto di due set, Novak Djokovic batte in rimonta Stefanos Tsitsipas e conquista per la seconda volta in carriera il titolo del Roland Garros. Per il serbo si tratta dello Slam numero 19, con cui si porta a un titolo dal record di Nadal e Federer e diventa il primo tennista dell’Era Open ad aver vinto almeno due volte tutti e quattro i Major.

Primi due set tutti di Tsitsipas

Primo set molto equilibrato, con palle break solamente in apertura e in chiusura di parziale; in mezzo invece vige un regime dominante al servizio, con i due che in otto game concedono pochissimi “15”. Dopo le due palle break non sfruttate da Nole nel primo game, per assistere a un’altra chance di break si deve aspettare fino al decimo gioco, quando è Tsitsipas a non capitalizzare quella che è anche un’occasione per conquistare il set. Nel game successivo l’occasione persa sembra pesare come un masso di granito, perché è Djokovic a strappare per primo la battuta nel parziale, conquistando anche l’opportunità di servire per vincere il set. Nel dodicesimo gioco però Tsitsi reagisce d’orgoglio ed effettua il contro-break, forzando il tredicesimo game. Qui le battute perse dai due sono addirittura sette, con il greco che prima annulla un set point e poi ne sfrutta uno in suo favore, chiudendo il parziale in un’ora e 10 minuti.

Il secondo set è dominio di Tsitsipas, che inizia subito portandosi avanti di un break su un Djokovic che sembra accusare un po’ di stanchezza. Il greco concede qualcosa al servizio solo in un secondo game terminato ai vantaggi, vincendo poi quasi il 90% dei punti giocati sulla prima. Il serbo (che è il numero uno del mondo anche in risposta) raccoglie appena due punti negli ultimi tre turni di battuta del greco, e nel settimo game subisce il secondo break. Nonostante Nole ritrovi una seconda che nel primo set gli era costata ben nove punti, infatti la percentuale di punti vinti sulla prima scende vertiginosamente. Non trovando incisività né alla battuta né in risposta, il serbo è costretto a cedere al 22enne di Atene anche il secondo set, terminato con lo score di 6-2.

Nole reagisce da campione

Tutto quello che non era riuscito a Djokovic nel secondo set lo concretizza nel terzo. Le sue percentuali di punti vinti al servizio si alzano sensibilmente, sia sulla prima (71%) di che sulla seconda (73%), con Tsitsipas non riesce mai brekkare. Anche in risposta il serbo ritrova più energia e solidità, e in un game durato 18 punti in cui il greco gli aveva annullato quattro palle break ritorna a portarsi in vantaggio di un turno di servizio. È forse questo il momento in cambia l’inerzia della partita, che vede nuovamente un Djokovic più sereno, in grado di trovare ottime soluzioni e leggere meglio le iniziative dell’avversario. Il greco invece comincia a sentire fisicamente e psicologicamente la partita, non riuscendo a trovare la lucidità che gli aveva permesso di tenere sotto il numero uno del mondo.

È pur vero che quando Djokovic trova la sua dimensione nella partita, la lucidità e il talento sono peculiarità che potrebbero anche non bastare. Dopo aver chiuso il terzo sul punteggio di 6-3, Djoker punta a dominare anche il quarto set. Quest’ultimo sostanzialmente viene deciso nei primi quattro giochi, con il serbo che realizza un parziale di 4-0 che ammazza Tsitsipas. Il greco – che viene anche visto per qualche minuto dal fisioterapista – subisce l’onta del numero uno del mondo, che innalza ulteriormente le percentuali al servizio. Sono solo tre infatti i punti vinti da Tsitsipas in tutto il set, terminato sul punteggio di 6-2 dopo 39 minuti di gioco. Per la prima dal 2004 i due finalisti del Roland Garros si giocheranno il titolo al quinto set.

È Djokovic il nuovo campione a Parigi

Il set decisivo inizia in salita per Tsitsipas, che fatica al servizio mettendo in campo pochissime prime e trovando poche soluzioni con la seconda. Djokovic invece nei primi tre turni di battuta concede molto poco al greco, portandosi anche avanti di un break nel corso del terzo game. Il numero uno del mondo rimane ancora estremamente focalizzato, mentre il greco, non abituato come il serbo a giocare un quinto set in una finale Slam, soffre la pressione del momento. Nonostante questo il classe ’98 riesce ad annullare due palle break consecutive nel corso di un settimo game, ma Djokovic è impassibile. Nel decimo game infatti il serbo spreca solo uno dei due match point a disposizione e dopo più di quattro ore di gioco porta a casa la vittoria e il secondo Roland Garros della sua carriera.

Dopo essersi preso la rivincita della finale dell’anno scorso battendo il Re di Parigi in semifinale, Djokovic si toglie un altro sassolino dalla scarpa, vincendo un titolo che gli era scappato quattro volte sul più bello. A distanza di 10 anni dal quasi riuscito Grande Slam, quando il serbo era riuscito a vincere tutti i Major dell’anno ad eccezione proprio del Roland Garros, Nole può riprovarci. Sarebbe un risultato storico, ma anche solo con il trionfo di oggi a Parigi Djokovic diventa, insieme a Rod Laver e Roy Emerson, l’unico giocatore nella storia del tennis a vincere almeno due volte tutti e quattro i tornei del Grande Slam, il primo e unico a riuscirci nell’Era Open.

ENRICO RUGGERI

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