Si chiama, in inglese, stiletto botox. Ed è molto meno strano di ciò che possiamo pensare (forse): è il botox piedi, e ha molteplici funzioni. Quella diventata più famosa, in realtà, è quella di far diminuire il dolore dei tacchi a chi la fa. Perché si sa, alcune scarpe sono bellissime, ma che dolore portarle? La medicina estetica ha deciso di riunire tutte le sue idee migliori, e utilizzare il botox anche per alleviare il fastidio della compressione di alcuni punti.
Cos’è il botox piedi, e come sfruttarlo al meglio

Si tratta della “solita” iniezione di tossina botulinica, in questo caso in determinate zone del piede. In realtà, già da parecchio tempo il botox viene utilizzato per risolvere alcune problematiche mediche. Per esempio Sharon Stone sottopose il figlio a iniezioni di tossina botulinica per trattare l’iperidrosi, ovvero la sudorazione eccessiva. Ma non solo estetica: il trattamento è utile per tutti i soggetti che soffrono di nevralgie, o anche di infiammazioni dovute all’uso di calzature scomode. Accade per esempio nei soggetti con Neuroma di Morton, una condizione dolorosa che colpisce i nervi interdigitali del piede.
Ma come funziona il trattamento?
- Si inietta la tossina botulinica nei punti più sollecitati quando si indossano i tacchi, come l’area metatarsale e la pianta del piede.
- Il botox riduce la sensibilità e rilassa i muscoli: meno dolore e senso di affaticamento.
Il sollievo dal dolore è chiaramente temporaneo. La buona notizia è che dura generalmente dai 3 ai 6 mesi. La cattiva notizia è che per mantenere i benefici ci vogliono più iniezioni. È anche importantissimo che il trattamento debba essere eseguito da un medico esperto: iniezioni scorrette modificherebbero l’equilibrio del piede, e di conseguenza la camminata.
Marianna Soru
Seguici su Google News





