Economia

Domanda Reddito di cittadinanza, non solo ISEE: scadenza il 31 gennaio, ecco i requisiti

Presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) Isee aggiornata con i redditi del 2020 “pena” la perdita del diritto a beneficiare del sussidio. Il prossimo 31 gennaio sarà una data da evidenziare sul calendario per i percettori del Reddito di Cittadinanza; a fine del mese rappresenta, difatti, si avrà l’ultima data utile per comunicare all’Inps le variazioni del patrimonio e della propria attività lavorativa evitando, così, il rischio perdere il RdC e non poterne fare domanda per i successivi 18 mesi (ridotti 6 per i nuclei familiari al cui interno sono presenti minori o disabili indicati nella DSU).

La presentazione dell’Isee non sarà l’unico adempimento da compiere per continuare a percepire del sussidio, ma da febbraio scatta un altro obbligo da non sottovalutare e che potrebbero far scattare la decadenza del diritto al sussidio.

Il 31 dicembre scorso è scaduta la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) Isee valida ai fini del riconoscimento del reddito. Occorrerà, dunque, presentare la nuova dichiarazione contenente tutti i riferimenti precisi, relativa a due anni precedenti, alla situazione patrimoniale e reddituale del nucleo familiare beneficiario dell’assegno.

Lo stesso documento, inoltre, è funzionale alla richiesta del pagamento del nuovo assegno unico per figli a carico.

Attraverso l’Isee sarà possibile definire la situazione lavorativa e dunque economica, oltre a quella patrimoniale. Sono presenti, difatti, delle soglie per poter beneficiare del sussidio:

  • per quanto riguarda la situazione patrimoniale non deve essere superiore a 6mile euro che viene aumenta di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo ma nel limite massimo per nucleo intero di 10mila euro. Il limite, inoltre, viene aumentato di mille euro per ogni figlio successivo al secondo. Infine, qualora nel nucleo siano presenti dei componenti con disabilità, il patrimonio piò essere innalzato di ulteriori 5mila euro.
  • reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per la scala di equivalenza. La soglia del reddito è elevata a 9.360 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in una abitazione in affitto.

Per quanto riguarda la situazione lavorativa, occorre ricordarsi che vi è l’obbligo di comunicare all’Inps qualsiasi variazione della situazione occupazionale; qualora un percettore del Reddito abbia iniziato a lavorare, secondo quanto previsto dalla nuova legge di bilancio questo sarà tenuto a darne comunicazione entro il giorno precedente l’inizio delle attività; andrà indicato, dunque, .il reddito presunto percepito per l’anno solare di inizio attività.

Reddito di cittadinanza Febbraio 2022, le novità

La prima è stata introdotta con il nuovo Dpcm del Governo Draghi che prevede che dal 1° febbraio 2022 scatti l’obbligo di Green pass per i titolari del reddito di cittadinanza. In realtà l’obbligo riguarderà solo le persone occupabili in quanto, secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022, saranno tenuti corsi di formazione e accrescimento professionale direttamente presso i centri per l’impiego al fine di agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro. Coloro i quali dovessero rifiutare anche una sola offerta di lavoro considerata congrua, il rischio è di perdere 5 euro sull’importo dell’assegno.

L’altra novità per i percettori del Reddito sarà legata all’introduzione del nuovo assegno unico che spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni e che andrà a sostituire le precedente misure di sostegno attraverso un periodo “ponte” fino a marzo.

Back to top button