Donald Trump ha lanciato un minaccioso avvertimento alla Groenlandia, ribadendo il suo progetto di acquisire il territorio artico, parte del Regno di Danimarca. Nel corso di un incontro con i dirigenti del settore petrolifero e del gas, il presidente statunitense ha dichiarato: «Faremo qualcosa per la Groenlandia, che le piaccia o no».
Le mire sulla Groenlandia
«Se non lo facciamo, la Russia o la Cina prenderanno il controllo della Groenlandia, e non avremo né la Russia né la Cina come vicini», ha detto. «Quindi faremo qualcosa con la Groenlandia, sia con le buone che con le cattive». Trump ha poi ripetuto di aver “salvato” la NATO, insistendo sul suo continuo sostegno all’alleanza. «Se non fosse per me, non avreste la NATO in questo momento.Ma non permetteremo alla Russia o alla Cina di occupare la Groenlandia, ed è quello che succederà se non lo faremo», ha affermato.
Alla domanda sul perché debba “possedere” la Groenlandia, quando gli Stati Uniti hanno già basi militari lì, ha risposto: «Perché quando la possediamo, la difendiamo. Non si difendono gli affitti allo stesso modo. Dobbiamo possederla». Ha poi aggiunto:«Non si difende la proprietà, non si difendono gli affitti. E dovremo difendere la Groenlandia. Se non lo facciamo noi, lo faranno la Cina o la Russia».
Trump mette in guardia il regime iraniano
Il presidente si è poi rivolto all’Iran che, per lui, si troverebbe in «grossi guai», e ha confermato di stare «monitorando la situazione con molta attenzione». Ha poi detto ai giornalisti alla Casa Bianca: «Se iniziano a uccidere persone come hanno fatto in passato, interverremo. Li colpiremo molto duramente dove fa male». Rispondendo a una domanda della stampa, Trump ha elaborato le sue minacce al regime iraniano. Il tycoon ha difeso i manifestanti, auspicando la loro sicurezza, e poi ha aggiunto: «Lo dico ai leader iraniani: è meglio che non iniziate a sparare, perché inizieremo a sparare anche noi».
Federica Checchia





