Donald Trump ha presentato ricorso alla Corte Suprema per chiedere l’annullamento della sentenza del 2023 che lo aveva condannato a risarcire la giornalista E. Jean Carroll, che l’aveva denunciato per stupro, con cinque milioni di dollari. Nel 2024 il tycoon aveva già fatto ricorso a un tribunale federale d’appello che, tuttavia, aveva confermato la condanna.

La Corte di appello aveva respinto la sua richiesta di avvalersi dell’immunità presidenziale, e aveva confermato il risarcimento imposto dalla prima sentenza, con la quale il tribunale competente aveva stabilito un importo otto volte superiore a quello richiesto in origine.

Donald Trump avrebbe violentato la giornalista e scrittrice E. Jean Carroll

Attraverso la documentazione da loro presentata, gli avvocati del presidente degli Stati Uniti sostengono che il giudice responsabile del verdetto abbia commesso degli errori processuali che avrebbero compromesso la reputazione dell’imputato agli occhi della giuria. Tra gli esempi avanzati dal team legale, l’aver chiamato a testimoniare altre due donne che lo avevano accusato di abusi, ovvero l’imprenditrice Jessica Leeds e l’ex giornalista di People Natasha Stoynoff.

E. Jean Carroll aveva denunciato Trump nel novembre del 2022, accusandolo di averla violentata nei grandi magazzini Bergdorf Goodman di New York nel 1995/1996. Il presidente ha sempre negato, dichiarando che la donna sia in cerca di visibilità e che abbia inventato ogni cosa. Lo scorso anno, però, è stato condannato a un risarcimento danni di oltre ottantatré milioni di dollari per aver diffamato la reporter.

Federica Checchia