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Maggio 9, 2021, domenica

Don’t Wake Up Cthulhu, l’ultimo ripensamento

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Designers italiani (Francesco Barborini e Massimiliano Grotti) e casa editrice francese (la Don’t Panic Games) danno vita a questo gioco di carte per 3-6 giocatori, della durata di circa 5-20 minuti.
Con Don’t Wake Up Cthulhu, che si presenta in una graziosa piccola scatola finemente illustrata in ogni punto, ci troviamo ancora una volta di fronte ad una tematica molto amata nel mondo dei boardgames, legata ai famosi racconti di Lovecraft.

Don’t Wake Up Cthulhu – Ambientazione & Regole

Finalmente gli astri si sono allineati nella maniera giusta. Il nostro culto avrà ciò che ha sempre desiderato, il risveglio del Grande Antico Cthulhu!
Ma c’è sempre tempo per poterci ripensare…stiamo davvero facendo la cosa giusta?
Sarà il caso di sfruttare al meglio i Miti e fronteggiare i nostri avversari, per salvare il salvabile.
Ecco il Video Unboxing.

Il set up prevede che alcune carte vengano rimosse dalle 75 presenti; ovvero gli Eventi, le Counterspells e le carte Cthulhu.
Le restanti si mescolano, per poi distribuirne 4 ad ogni giocatore più una Counterspell.
Infine, 2 carte Cthulhu verranno aggiunte al mazzo di pesca.

don't wake up cthulhu
Contenuto – PhC: Emanuele Iuliano

L’obiettivo è quello di non essere il cultista che ha risvegliato il Grande Antico, pescandolo, e per evitare ciò dovremo giocare una serie di carte atte a modificare la nostra mano o quella degli altri giocatori.
Durante il nostro turno possiamo giocare un qualsiasi numero di carte e prima della fine dello stesso, dovremo pescarne una.
Se dovessimo pescare proprio una carta Cthulhu, essa andrà giocata immediatamente in questo modo: passandola ad un avversario giocando contemporaneamente “The Elder Sign” o rimescolandola nel mazzo grazie a “Counterspell”.
Se una delle due opzioni non fosse possibile, avremmo perso la partita.

Particolarità e variante

Ogni tipologia di carta ha il suo effetto che agirà sui noi stessi o sugli avversari. Nello specifico, esistono anche le carte Evento che vanno tassativamente giocate subito quando pescate; esse pongono anche alla fine del turno.

Il massimo di carte che può raggiungere la mano di un giocatore è 6, il resto andrà scartato.
Alcune carte riportano il simbolo di una stella, queste fungono da istantanee anche nel turno di un altro giocatore.

Esiste anche una variante del gioco, chiamata “Naughty Cthulhu“.
Durante il set up è possibile scegliere quali delle due tipologie di carte Cthulhu aggiungere al mazzo. Quelle con il bordo rosso sono normali, mentre le verdi indicano la variante. Questa prevede che, nel momento in cui si gioca la carta Naughty Cthulhu, essa bersaglierà il giocatore successivo rispetto a quello attivo.

Don’t Wake Up Cthulhu – Considerazioni

Di giochi con questa ambientazione ne abbiamo visti molti.
Don’t Wake Up Cthulhu cerca di farsi spazio tra essi presentandosi in maniera leggera, sotto forma di un cattivissimo gioco di carte. Sicuramente consiglierei di portare i partecipanti al numero massimo, così da godere a pieno delle meccaniche di gioco.
Le 13 tipologie di carte, con i loro effetti, non sono effettivamente molte. Le copie per ognuna si ripetono circa per 5 volte. Magari una maggiore variabilità delle stesse avrebbe aggiunto più difficoltà e strategia, credo.
In ogni caso, quest’ultima, è ben richiesta per gestire al meglio la propria mano di carte; anche se il più lo farà quella da pescare a fine turno. Qui è presente lo zampino dell’alea.

don't wake up cthulhu
Dettagli Carte Miti – PhC: Emanuele Iuliano

La maggior parte degli effetti delle carte prevede di pescare carte dagli altri giocatori, deciderne i bersagli, far pescare agli avversari più carte del dovuto e così via.
Insomma, l’interazione è garantita e vige sull’intera partita.

Carina l’idea di accessoriare ogni giocatore con almeno una carta Counterspell e di aggiungere la variante “Naughty”, che rende il tutto ancora più malvagio di quel che è.
In fondo siamo pur sempre cultisti votati ad evocare il male di tutti i mondi. Anche se, in Don’t Wake Up Cthulhu, pare proprio che abbiamo un piccolo ripensamento.

Sei stato tu a risvegliare Cthulhu! No, sei stata tu! Tu! Tu!

Have a good game!

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Emanuele Iulianohttp://www.metropolitanmagazine.it
Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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