Di Drake si possono dire tante cose, ma non si può di certo negare la sua tenacia. Ieri, il rapper canadese ha depositato un appello alla decisione della giudice Jeannette A. Vargas di respingere la causa da lui intentata contro Universal Music Group in merito al testo del brano di Kendrick Lamar Not Like Us. «Attendiamo con impazienza che nelle prossime settimane la Corte d’appello esamini il ricorso», ha dichiarato il suo avvocato.

Nemici da anni, i due cantanti vanno avanti da tempo a suon di dissing e dichiarazioni al veleno. Nella canzone di Lamar, che gli è valsa diversi premi, Drake veniva etichettato come «certified pedophile». Un’affermazione sicuramente molto forte, che aveva scatenato la reazione del diretto interessato.

La causa di Drake era stata respinta

L’artista aveva denunciato l’etichetta discografica Universal, accusandola di aver “pompato” gli streaming del brano, accrescendo il suo successo e, di conseguenza, arrecandogli un danno d’immagine. Il tribunale, tuttavia, non ha accolto questa interpretazione. Lo scorso 9 ottobre ha respinto la causa, sostenendo che quei versi non vadano interpretati come accuse reali e che, quindi, non possano giustificare un’azione legale.

La giudice Vargas ha spiegato: «L’ascoltatore medio non ha l’impressione che il diss sia il prodotto di un’indagine ponderata o disinteressata, e che quindi trasmetta al pubblico contenuti verificabili e basati su fatti accertati».

Federica Checchia