Motomondiale

Ducati, ordini di scuderia: cambierà qualcosa dopo la sosta?

Ancora grande regina in classifica costruttori la Ducati. Sicuramente non indifferenti i risultati ottenuti, con considerevole lavoro fatto nello sviluppo della GP21, come della nuova GP22, nonostante gli iniziali problemi di affidabilità. A dotare la Rossa di un alto livello, la sua stessa principale strategia di schieramento. Con una rosa di ben 8 piloti, la casa di Borgo Panigale è non solo tecnicamente ma anche numericamente superiore. Se ha tuttavia ottenuto un discreto successo come marca, non può certo dirsi lo stesso per i piloti. Ancora eccessivamente distante dal leader Fabio Quartararo, il pilota di punta del team Ducati Francesco Bagnaia, anche se adesso con un ridotto distacco dopo la vittoria del GP d’Olanda. Che siano ormai troppo tardi per aspirare a un titolo? Intanto, a nove gare dal termine, la Ducati non sembra voler dare delle più severe indicazioni in merito, Paolo Ciabatti: “Non daremo ordini di scuderia”.

Una Ducati pronta a consolidare il primato nella classifica costruttori. Poche speranze per il titolo piloti?

Una presenza non indifferente quella della Ducati quest’anno, tale da imporsi nella sua varietà fin dall’inizio in cima alla classifica. Non del tutto positivo tuttavia l’andamento dei piloti. Tra i centauri in sella alla Ducati, solo Johann Zarco sembra infatti essere più vicino al primato di Fabio Quartararo in classifica, con un Pecco Bagnaia ancora lontano. A 66 punti di stacco dal leader francese, il pilota torinese, ora in quarta posizione dopo quattro ritiri nelle prime undici gare.

Un team che ha fatto valere il suo marchio dando prestigio alla qualità della sua moto, con alti e bassi nelle prestazioni dei piloti che non possono tuttavia essere considerati di poco conto. Primo tra tutti lo stesso Bagnaia, frenato dai problemi iniziali di feeling con la moto 2022, poi superati nel corso delle gare. Un mondiale che per il torinese potrebbe dirsi ora in crescita, anche se ancora sembrerebbe molto difficile per lui ridurre la notevole distanza da Quartararo.

Paolo Ciabatti
Il Direttore Sportivo dElla Ducati Paolo Ciabatti – Photo Credit: WorldSBK.com

La Ducati dichiara a nove gare dal termine di non voler applicare ordini di scuderia. Ciabatti: “L’unica indicazione è di evitare di fare manovre estreme tra i piloti”

Delle speranze per il titolo che, a nove gare dalla fine del campionato, si riducono sempre di più per la casa di Borgo Panigale. La Ducati resta però ferma sulle sue decisioni di non voler applicare ordini di scuderia, come spiegato anche da Paolo Ciabatti:

Ok, prima di tutto devo dire che ovviamente al momento ci sono ancora delle gare da disputare – ha dichiarato il direttore sportivo della Ducati durante il weekend di Assen, come riportato su motorsport.com – In linea di principio, con qualche eccezione in passato, non ci piacciono gli ordini di scuderia”.

Ovviamente, se è l’ultima gara e un pilota non ha la possibilità di vincere e l’altro ha la possibilità di vincere, si può pensare a una strategia – ha continuato, spiegando in che circostanze andrebbero applicati degli ordini – Ma questo è un caso eccezionale. Ora non siamo in quella situazione“.

Non daremo ordini di scuderia, l’unica indicazione che diamo ai nostri piloti è di evitare di fare manovre estreme tra di loro”, ha poi spiegato, ripensando a drammatiche situazioni di scontri in vista di una competizione per il podio.

Ricordiamo ancora l’esperienza con Andrea Dovizioso ed Andrea Iannone in Argentina molti anni fa (quando i due si scontrarono all’ultimo giro mentre erano in corsa per il podio), e vorremmo evitare una situazione simile“.

Delle misure che non sono del tutto estranee alla Ducati, che ha già utilizzato gli ordini di scuderia nel 2017, dando a Jorge Lorenzo l’indicazione “mappa 8” nei GP di Malesia e di Valencia. Con l’ordine di far passare Andrea Dovizioso e aiutarlo a vincere il campionato, Lorenzo ha poi ignorato i comandi nella gara di Valencia, pensando che la posizione non avrebbe fatto particolare differenza per Dovizioso.

Ma questa è l’unica cosa che diciamo ai nostri piloti: di rispettare un po’ di più i piloti della stessa marca, di non tentare manovre estreme, se possibile – ha poi concluso Ciabatti – Ma per il resto, sono liberi di fare ciò che vogliono e se possono vincere una gara, devono vincere una gara“.

Una linea di comportamento per cui la Ducati vuole soprattutto mantenere il rispetto reciproco all’interno dei suoi membri, in modo da consolidare la forza e la coesione della sua squadra.

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Liliana Longoni

(credit-foto-Paolo Ciabatti si esprime sul possibile inizio della stagione 2020 – motogp.com)

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