Due comandanti di Hezbollah sono stati uccisi nel sud del Libano da un raid dell’aviazione israeliana. Lo riferisce l’Idf, come riporta il Times of Israel.

Secondo l’esercito, uno dei terroristi uccisi era Ahmad Mustaga Alhaj Ali, responsabile del lancio di centinaia di razzi e missili anticarro contro la città di Kiryat Shmona. L’altro era Muhammad Ali Hamdan, comandante del corpo anticarro a Meiss Ej Jabal, oltre il confine con Kiryat Shmona. Anche lui era dietro a molti attacchi alle comunità del nord, secondo l’esercito. Inoltre, l’Idf afferma che ieri e durante la notte ha colpito i depositi di armi nel sud del Libano e a Beirut, aggiungendo che prima degli attacchi a Beirut ha adottato diverse misure per limitare i danni ai civili, tra cui avvertire in anticipo di evacuare. 

L’Unione europea “per sostenere le persone colpite dalla crisi in Libano, ha lanciato un’operazione di ponte umanitario aereo”. Lo comunica una nota Ue. Tre voli da Dubai e Brindisi verso Beirut: il primo arriva nella capitale libanese domani. A bordo scorte Ue tra cui coperte, kit di emergenza e articoli per l’igiene. Già dalla scorsa settimana è attivo il Meccanismo di Protezione civile Ue, con la collaborazione di molti Paesi dell’ Unione

Attacco Israele all’ ospedale di Jabaliya, almeno 15 morti

Almeno 15 persone sono state uccise in un attacco israeliano all’ospedale Al-Yemen Al-Saeed nel campo profughi di Jabaliya a Gaza. Lo rende noto il ministero della Salute palestinese. L’ospedale ospita famiglie sfollate che vivono in tende. Il campo si trova nel nord di Gaza, vicino a un villaggio con lo stesso nome. Era il campo profughi più popolato della Striscia di Gaza, sede anche di 26 scuole gestite dall’UNRWA