Anche se le temperature parlano nuovamente di inverno, il calendario parla chiaro: ormai l’estate si avvicina. E con lei l’eterno dilemma: ma asciugare i capelli all’aria fa bene? Evitare danni da calore, come piastre e phon, è sicuramente consigliato. Se da un lato il caldo (futuro, ma arriverà!) consente di ridurre l’uso del phon, dall’altro è importantissimo avere una routine mirata per proteggere e valorizzare la chioma, soprattutto al momento di ricreare una piega.
Tra quanto possiamo asciugare i capelli all’aria?

Ci sono tante scuole di pensiero che sostengono che questa pratica possa indebolire i capelli: il peso dell’acqua tira il fusto e causa ancora più danni del calore. In realtà, i veri danni del calore sono dati dalle alte temperature: piastra e ferro sono decisamente più deleteri per la salute del capello, rispetto all’asciugatura (soprattutto della cute). Senza contare che andare a dormire con i capelli bagnati rischia di far aumentare la proliferazione di umidità e di conseguenza, batteri. Per questo, è importante attuare una routine “via di mezzo”, soprattutto ora che le temperature non accennano ad alzarsi.
Infatti il phonm se utilizzato correttamente e a temperature moderate, permette di modellare la piega e disciplinare i capelli senza causare danni da calore. La scelta migliore, quindi, non è assoluta ma dipende dal tipo di capello e dalle esigenze personali: in estate si può tranquillamente privilegiare l’asciugatura al naturale. Importantissimo, dunque, utilizzare un asciugamano in microfibra (le persone ricce già sanno), un buon anticrespo -nel caso di capelli fini, dalla texture ricca e corposa-. Districare i capelli per evitare nodi e, infine, assicurarsi che la cute sia asciutta per poter utilizzare metodi senza calore.
Marianna Soru





