Si è spenta all’età di 87 anni Claudia Cardinale. L’attrice italiana, come riportano i media francesi, è deceduta a Nemours, vicino a Parigi, dove viveva da tempo. La notizia è stata confermata dal suo agente.
Nata a Tunisi nel 1938 da genitori di origine siciliana, ha sempre mantenuto la nazionalità italiana sebbene abbia sempre avuto un forte legame sia con la Tunisia sia con la Francia, dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. “L’Africa mi ha segnato per sempre. Anche se, quando ci sono nata, erano anni difficili e gli italiani che lavoravano laggiù dovevano conquistarsi la vita giorno per giorno. La filosofia del carpe diem mi viene da allora, dalla Tunisi dove si faticava e si viveva, ma con forza..”, raccontava quando ormai aveva già raggiunto una fama internazionale. I suoi esordi avvengono proprio in Nord Africa quando viene ingaggiata per un documentario (Goha) dove fa la parte della donna velata. La Cardinale, ancor prima di compiere 17 anni, vince un concorso di bellezza ed è proclamata l’italiana più bella di Tunisi.
Nel 1965 Cardinale riceve il Nastro d’argento per la sua interpretazione ne La ragazza di Bube ma sono Luchino Visconti con Il Gattopardo e Federico Fellini con Otto e mezzo che la consacrano definitivamente come attrice di fama mondiale. Di loro dirà: “Sul set di Visconti, il clima è quasi religioso, si vive solo per il film, lasciando fuori il mondo esterno. Tanto Visconti ha bisogno del silenzio per lavorare, quanto Fellini ne ha invece di essere immerso nella confusione e circondato dal massimo della volgarità e del rumore”.
In questi anni fa la spola tra l’Italia e gli Stati Uniti dove recita in vari film come La pantera rosa di Blake Edwards con Peter Sellers, Il circo e la sua grande avventura di Henry Hathaway con John Wayne e Rita Hayworth e I professionisti, un western diretto da Richard Brooks. “Era il periodo in cui invitavano tutte le attrici europee di un certo successo, non tanto per apertura e generosità, quanto piuttosto perché gli americani volevano avere il monopolio delle star e, se ne intravedevano altrove, cercavano di farle immediatamente proprie”
, dirà, poi, la Cardinale precisando, però, che lei si era tenuta le mani libere rifiutandosi di firmare un contratto di esclusiva con le major.





