È morto a 84 anni Dick Cheney, il più potente vicepresidente americano dell’epoca moderna e, al fianco di George Bush, il principale architetto della guerra al terrorismo dopo l’11 settembre, culminata con l’invasione dell’Iraq.

Cheney, Repubblicano, è considerato l’artefice della cosiddetta “guerra al terrore”, cioè la strategia alla base degli interventi militari statunitensi iniziati dopo gli attentati dell’11 settembre del 2001 in Afghanistan e in Iraq, di cui fu uno dei principali sostenitori. La notizia è stata data dalla sua famiglia con un comunicato: fra le cause della morte sono indicate le complicazioni di una polmonite e problemi cardiaci e vascolari, di cui soffriva da oltre cinquant’anni.

La sua carriera politica a Washington cominciò nello staff del presidente Repubblicano Gerald Ford, di cui fu prima vice-capo di gabinetto (1974-1975), poi capo di gabinetto (1975-77), un ruolo centrale in tutte le amministrazioni statunitense che di fatto corrisponde al primo collaboratore del presidente. Dopo un decennio da deputato, eletto in Wyoming, fu segretario alla difesa per George H.W. Bush (il padre di George W. Bush), coordinando prima l’invasione statunitense di Panama (1989) e poi la prima guerra del Golfo in Iraq (1991).

Nel 2000 George W. Bush lo scelse come vicepresidente, in modo piuttosto anomalo: Cheney era il responsabile del gruppo che avrebbe dovuto occuparsi di selezionare il vicepresidente, ma alla fine fu scelto lui stesso. Bush e Cheney vinsero una delle elezioni presidenziali più equilibrate, caotiche e contestate di sempre, quella del 2000, il cui esito fu deciso solo dopo oltre un mese di dispute legali.

Negli ultimi anni della sua vita, è diventato un aspro critico del partito repubblicano e di Donald Trump nonostante lo abbia sostenuto nel 2016.

È stato una colonna per la figlia maggiore Liz, diventata una delle principali repubblicane anti-Trump. “Nei 248 anni di storia della nostra nazione, non c’è mai stato un individuo che abbia rappresentato una minaccia maggiore per la nostra repubblica”, disse Cheney prima di annunciare che alle elezioni 2024 avrebbe votato per Kamala Harris.