Il Ministro della Cultura Dario Franceschini, nell’occhio del ciclone non solo per non aver riaperto cinema e teatri a causa della pandemia ma anche e soprattutto per non aver speso alcuna parola di solidarietà riguardo la situazione, oggi ha dichiarato definitivamente abolita la censura cinematografica.

“Abolita la censura cinematografica: definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti”, queste le parole del Ministro. Al posto della commissione censura, la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura, che si occuperà di classificare le varie opere.

Un passo davvero importante per il cinema italiano e non solo. A causa della censura cinematografica, infatti, moltissime opere non hanno mai potuto vedere la luce, e ciò ha impedito di conseguenza che il cinema italiano venisse conosciuto e apprezzato al pari di quello americano. Non tutti forse sanno che, infatti, l’industria cinematografica italiana era tra le più prestigiose al mondo, ma con il regime fascista e la Seconda Guerra Mondiale venne non solo bloccata l’esportazione delle pellicole nostrane, ma anche lo sviluppo delle tecnologie impiegate sul set.

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Crediti fotografici: liceopertiniladispoli.edu.it

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