Ebola in Congo, primo caso nella capitale Goma

L’epidemia di ebola, scoppiata circa un anno fa, ha raggiunto anche la capitale. Il Ministro ha comunque dichiarato che il pericolo di contagio è basso

Non c’è tregua in Congo. Nell’agosto dell’anno scorso è scoppiata una violenta epidemia di ebola nella zona orientale del paese e ha già fatto registrare 1655 morti. Nonostante le persone vaccinate abbiano superano le 160.000 unità, la canadese Joanne Liu, presidente di Medicins sans frontières international, aveva previsto a marzo la diffusione della malattia fino alla capitale. In un intervista a Repubblica aveva dichiarato:

“Ebola è una malattia che fa paura, e chi entra nei centri spesso ne esce cadavere. Chi va a prendere i malati nelle case, per proteggersi dal contagio è bardato come un samurai: molti l’associano all’equivalente del monatto. E’ stato poi compiuto un grave errore da parte del ministero della Salute congolese, che ha fatto poca informazione sulla malattia e che non ha mai coinvolto né la popolazione locale né i leader comunitari, ma ha agito in modo coercitivo. Il risultato è che molti congolesi non credono neanche all’esistenza del virus.”

Due operatori sanitari nella zona orientale del Congo (Fondazione Missio)
Due operatori sanitari nella zona orientale del Congo (Fondazione Missio)

E proprio oggi il governo congolese ha dovuto confermare la presenza del virus anche a Goma, la capitale. Le sue condizioni rispecchiamo infatti l’intero paese, devastato dall’ebola e ancora in ginocchio dopo le guerre e le eruzioni vulcaniche del ventennio appena passato. La vittima è un pastore protestante arrivato in autobus da Butenbo, una delle città più colpite dal virus. Insieme a lui hanno viaggiato altre 18 person. Il ministero della Salute ha rapidamente dichiarato che sono state tutte vaccinate e che il pericolo di contagio sia limitato, ma alla notizia dell’arrivo del virus si è sommata quella della morte di due responsabili della campagna di prevenzione, assassinati tra Beni e Butembu. Insomma, la situazione è sempre più critica, e non basterà invitare alla calma gli abitanti di Goma.

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