Sorprendendo un po’ tutti, Ed Sheeran ha annunciato di aver lasciato Warner Music Group dopo quindici anni di collaborazione con l’etichetta discografica, tramite una lettera inviata alla sua mailing list. Nella sua dichiarazione, condivisa anche da Music Week e ripresa da Billboard, il cantautore ha affermato di non nutrire alcun rancore per aver lasciato l’unica casa discografica con cui ha lavorato finora, sostenendo di andarsene con «immenso amore e gratitudine per tutto ciò che abbiamo realizzato insieme».
Warner Music Group manterrà il catalogo dei suoi maggiori successi; detiene, inoltre, le licenze a lungo termine per i suoi due album più recenti, Autumn Variations del 2023 e Play del 2025, pubblicati dalla sua etichetta, Gingerbread Man, e da Atlantic Records. In un comunicato, il colosso discografico ha dichiarato di essere «orgoglioso di aver supportato Ed durante la sua scoperta e la sua straordinaria ascesa negli ultimi 15 anni e grata per la sua continua collaborazione. Mentre ci prendiamo cura del suo iconico catalogo per il futuro, faremo in modo che la sua musica tocchi i cuori e faccia ballare le persone in tutto il mondo per le generazioni a venire. Tutta la famiglia Warner Music augura a Ed il meglio per il prossimo capitolo del suo straordinario percorso artistico».
La lettera di addio di Ed Sheeran alla Warner
Di seguito, il messaggio completo di Sheeran.
«Ciao a tutti!
Un piccolo aggiornamento da parte mia: ho lasciato la mia etichetta discografica un mese fa…
Ho conosciuto Ed Howard della Asylum Records a un concerto a Notting Hill quando avevo 18 anni e sono finito a dormire a casa sua e di sua moglie. Mentre ero lì, gli ho fatto ascoltare un po’ di musica e abbiamo chiacchierato della vita e di cosa volevo fare. Onestamente, all’epoca non sapevo che lavorasse per un’etichetta discografica, pensavo fosse solo una persona simpatica che mi aveva ospitato sul suo divano. Ma il giorno dopo ho scoperto chi era e abbiamo iniziato a parlare. Veniva a tantissimi di quei piccoli concerti, con Ben Cook che all’epoca gestiva la Asylum. Tutti quei piccolissimi concerti nei pub dove non veniva nessuno, loro venivano. Così, quando è uscito No.5 Collaborations e mi hanno offerto un contratto, ho firmato subito. Voglio un bene dell’anima a quei ragazzi.
Negli ultimi 15 anni ho pubblicato tantissima musica e ho avuto un enorme successo con quell’etichetta. Abbiamo costruito qualcosa di straordinario insieme e abbiamo vissuto esperienze che ci hanno cambiato la vita. La mia vita ora è profondamente diversa da com’era quando ero adolescente, e da tempo sentivo dentro di me che molte cose nella mia vita professionale dovevano cambiare. In fondo, sono un cantautore che suona nei pub. E in 15 anni mi sono trasformato in una pop star che suona negli stadi: è una cosa incredibile, ma anche difficile da accettare. Ho deciso di lasciare Asylum/Warner il mese scorso.
Lascio l’etichetta con immenso amore e gratitudine per tutto ciò che abbiamo realizzato insieme. Non si tratta della solita situazione di “artista scontento che lascia un’etichetta discografica”. Sono un ragazzo che ha iniziato da adolescente con l’etichetta, con priorità diverse, e che ora è un padre di due figli, e che sente il bisogno di un cambiamento nel suo modo di lavorare. Amerò Ed Howard per sempre, amerò Asylum per sempre e la porta è sempre aperta per il futuro. Grazie a tutti in Warner in tutto il mondo che hanno lavorato ai miei progetti negli ultimi 15 anni, è stato un viaggio incredibile. Non vedo l’ora di scoprire cosa mi riserveranno i prossimi 15 anni.
Un abbraccio a tutti x».
Federica Checchia





